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Raffineria di Augusta, perfezionato l'accordo da Esso e Sonatrach

Da parte della società algerina espressa la volontà di mantenere la continuità gestionale, i livelli occupazionali e gli alti standard in materia di salute, sicurezza e ambiente

Raffineria di Priolo agli algerini, i sindacati: «Urgente un incontro al Mise»

AUGUSTA - Esso Italiana, società del Gruppo ExxonMobil, e Sonatrach Raffineria Italiana Srl, società posseduta dalla compagnia petrolifera di Stato algerina Sonatrach, hanno perfezionato l’accordo del maggio scorso per il trasferimento del ramo d’azienda costituito dalla raffineria di Priolo, dai depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli, e dai relativi oleodotti. Lo rendono noto le due società in una nota. Le società del Gruppo ExxonMobil hanno anche sottoscritto con Sonatrach diversi contratti pluriennali di natura tecnica, per la fornitura di prodotti petroliferi, attività operative e l'utilizzo dei depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli. L'accordo non ha riflessi sulle stazioni di servizio a marchio Esso, sui clienti, distributors e grossisti carburanti e lubrificanti, né su altre attività del Gruppo ExxonMobil in Italia.

Abdelmoumen Ould Kaddour, Ceo di Sonatrach, ha recentemente confermato la volontà di mantenere la continuità gestionale, i livelli occupazionali e gli alti standard in materia di salute, sicurezza e ambiente.  L’azienda ha anche annunciato un investimento di circa 100 milioni di euro per una grande fermata volta alla modernizzazione di tutto l’impianto.

L’accordo era stato siglato il 9 maggio scorso dopo l’approvazione dell’assemblea dei soci di Esso Italiana. La cessione prevede che Esso Italiana collabori con Sonatrach per assicurare una gestione attenta della transizione, con particolare riferimento al personale, alla sicurezza, alle relazioni con le comunità locali e alla tutela dell’ambiente. Il perfezionamento del trasferimento del ramo d’azienda è stato collegato a una serie di condizioni e vincoli di legge, inclusi il completamento del processo di informazione e consultazione con le rappresentanze sindacali e l’approvazione della competente Autorità Antitrust. E in accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all’acquirente.

L’accordo del 9 maggior era una decisione, aveva spiegato il presidente e amministratore delegato di Esso Italiana, Gianni Murano, «frutto di un’approfondita e attenta valutazione». Abdelmoumen Ould Kaddour, Chairman e Ceo della società algerina, annunciando l’accordo, ha confermato l'impegno «a mantenere i livelli occupazionali, la continuità gestionale, l’eccellenza operativa e gli elevati standard in materia di salute, sicurezza e ambiente».

L’obiettivo annunciato da Sonatrach già il 9 maggio scorso è «una presenza di lungo termine, nell’ottica della sicurezza e dell’impegno per un dialogo costruttivo con la forza lavoro, le autorità e le comunità».

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