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Esso-Sonatrach, c'è il closing per Augusta: la raffineria ora è algerina

La società gruppo di Stato Algeria diventa socio in Confindustria Siracusa: «La scelta è un segno di fiducia verso il territorio»

Esso-Sonatrach, c'è il closing per Augusta: la raffineria ora è algerina

SIRACUSA - Via libera definitivo all’accordo tra Esso Italiana, società del Gruppo ExxonMobil, e Sonatrach Raffineria Italiana Srl, per il trasferimento del ramo d’azienda della raffineria di Augusta, i depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli, e relativi oleodotti. La società, dell’omonima compagnia petrolifera di Stato algerina, si è iscritta a Confindustria Siracusa, che lo rende noto, sottolineando che è stato raggiunto «il closing».

«Abbiamo deciso di investire su questo territorio - ha detto l’Ad Rosario Pistorio - nell’ottica del progetto Sonatrach 2030 che mira alla crescita della compagnia di Stato algerina nel contesto di quelle petrolifere internazionali. La scelta è un segno di fiducia verso il territorio, il management e tutto il personale della raffineria di Augusta». «La presenza di Sonatrach di scegliere il nostro territorio per investire - ha detto il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona - darà nuove opportunità per prosecuzione e rilancio delle attività della raffineria». 

«La presenza della raffineria di Sonatrach ad Augusta, nel cuore del Mediterraneo - ha aggiunto Bivona - rappresenta una opportunità anche per le nostre imprese per la possibile apertura al mercato algerino. Auspico che Sonatrach riceva dal territorio l'accoglienza che merita e che venga messa in condizioni di lavorare al meglio, per la crescita della nostra economia e del tessuto produttivo siracusano».

Le società del Gruppo ExxonMobil hanno anche sottoscritto con Sonatrach diversi contratti pluriennali di natura tecnica, per la fornitura di prodotti petroliferi, attività operative e l'utilizzo dei depositi carburante di Augusta, Palermo e Napoli. L'accordo non ha riflessi sulle stazioni di servizio a marchio Esso né sui clienti, distributori e grossisti carburanti e lubrificanti, né su altre attività del Gruppo ExxonMobil in Italia.

L’accordo era stato siglato il 9 maggio scorso dopo l'approvazione dell’assemblea dei soci di Esso Italiana. La cessione prevede che quest’ultima collabori con Sonatrach per assicurare una gestione attenta della transizione, con particolare riferimento al personale, alla sicurezza, alle relazioni con le comunità locali e alla tutela dell’ambiente. Il perfezionamento del trasferimento del ramo d’azienda è stato collegato a una serie di condizioni e vincoli di legge, inclusi il completamento del processo di informazione e consultazione con le rappresentanze sindacali e l’approvazione della competente Autorità Antitrust. E, in accordo con la normativa vigente in materia di cessione di ramo d’azienda, è previsto che il contratto di impiego di circa 660 dipendenti della Esso Italiana venga trasferito all’acquirente.

L’accordo del 9 maggior era una decisione, aveva spiegato il presidente e amministratore delegato di Esso Italiana, Gianni Murano, «frutto di un’approfondita e attenta valutazione». Abdelmoumen Ould Kaddour, Chairman e Ceo della società algerina, sin da quando è stata annunciata l’intesa, si è «impegnato a mantenere i livelli occupazionali, la continuità gestionale, l'eccellenza operativa e gli elevati standard in materia di salute, sicurezza e ambiente». L’obiettivo di Sonatrach, reso noto già il 9 maggio scorso, è «una presenza di lungo termine, nell’ottica della sicurezza e dell’impegno per un dialogo costruttivo con la forza lavoro, le autorità e le comunità».

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