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Economia

Al via i saldi in Sicilia ma l'e-commerce fa rischiare il flop

Di Redazione

Partono l 2 gennaio i saldi in Sicilia ma per il Codacons sarà un flop. Per il segretario nazionale dell’associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, «non basteranno a risollevare le sorti del commercio». «Gli acquisti durante il periodo di sconti - sostiene - faranno registrare in Sicilia, anche nel 2019, una pesante flessione, pari a circa il 9% in meno su anno e una spesa media a famiglia che scende a quota 145 euro».

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Per il Codacons «questo perché da un lato la data di partenza delle promozioni al termine delle feste natalizie e di Capodanno è assolutamente inadeguata, avendo le famiglie già svuotato i portafogli tra regali e spese alimentari; in secondo luogo i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’e-commerce che registra crescite delle vendite a due cifre e che può godere di sconti liberi tutto l’anno».

«In tale contesto i saldi di fine stagione - conclude Tanasi - appaiono inutili e obsoleti e andrebbero eliminati del tutto, per fare posto sia a iniziative come il "black friday" che registrano il grande favore dei consumatori, sia alla liberalizzazione degli sconti, lasciando agli esercenti la facoltà di scegliere quando e come scontare la propria merce».

E se da domani gli sconti partono in Basilicata e in Sicilia e dal 3 in Valle D’Aosta In tutte le altre regioni, le vendite di fine stagione scatteranno venerdì 5 gennaio. Confesercenti, stima quest’anno particolarmente elevata l’adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili.

Interesse alto, secondo il sondaggio effettuato da Confesercenti in collaborazione con SWG su un campione di 600 commercianti e 1.500 consumatori, anche tra i clienti: circa un italiano su due (il 47%) ha già deciso che approfitterà dell’occasione per fare almeno un acquisto, valutando di investire, mediamente, 122 euro a persona, pari a circa 280 euro a famiglia.

«Quest’anno gli sconti di partenza saranno più alti della media e l’assortimento molto ampio, visto il meteo incerto che ha caratterizzato la stagione invernale. Per i consumatori sarà meglio del Black Friday, con un periodo di sconti più lungo e tutti i vantaggi del negozio tradizionale», spiega Roberto Manzoni, Presidente di Fismo Confesercenti. «Un’occasione di risparmio per i consumatori, ma anche di vendita per le imprese, che cercano l’inversione di tendenza dopo l’ennesimo anno fiacco. Anche le vendite di Natale, seppure positive, sono state sotto le attese».

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