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Economia

I siciliani sempre più attenti alla forma: è boom di palestre

Di Michele Guccione

Palermo - Il business delle palestre è esploso negli ultimi cinque anni in Italia, complici i consigli di medici e dietologi sui corretti stili di vita, ma anche le azioni di marketing che “bombardano” gli italiani spingendoli verso modelli fisici sempre più “slim” e in forma. Un trend che si è ben radicato anche in Sicilia. L’Isola è, infatti, fra le regioni più dinamiche per numero di nuove attività aperte nel campo delle palestre e dei circoli sportivi. Il rapporto di Unioncamere svela che dal 30 giugno 2014 al 30 giugno scorso il saldo fra aperture e chiusure ha “immesso” nella “piazza Italia” ben 4.517 strutture in più: di queste, 230 si trovano in Sicilia.

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Il dettaglio regionale ci offre un quadro ricco in quanto a tipologia di offerta. Le Camere di commercio siciliane allo scorso 30 giugno hanno registrato come attive un totale di 1.190 strutture (su 23.380 nel Paese), di cui 342 che gestiscono impianti sportivi come piscine, stadi e strutture polivalenti; 203 club sportivi, 257 palestre e 388 fra enti, associazioni e organizzazioni sportive e organizzatori di eventi.

Delle 230 nuove attività che risultano dal saldo fra aperture e chiusure negli ultimi cinque anni, 43 sono gestioni di impianti, 53 i club sportivi, 19 le palestre e 115 gli enti sportivi. In termini percentuali, il saldo è del +24%, con questo dettaglio: gestori di impianti +14,4%, club sportivi +35,3%, palestre +8%, associazioni ed enti +42,1%. Nella classifica provinciale nazionale per nuove aperture, Palermo è fra le più dinamiche in Italia, al tredicesimo posto, con 310 imprese registrate, in crescita di 68 unità rispetto al 2014. Segue Messina in 28ª posizione, con 206 strutture (+46), a stretto giro Catania sul 33° gradino con 213 aziende (in crescita di 41 rispetto al 2014).

Così le altre province dell’Isola: Trapani, 152 (+34); Siracusa, 97 (+21); Agrigento, 63 (+8). Tutte in fondo alla classifica le altre: Caltanissetta, 49 (+7); Enna, 20 (+5); Ragusa, 80 (stabile rispetto al 30 giugno 2014). Dunque, italiani e siciliani sempre più attenti alla forma fisica. Lo “zoccolo duro” del comparto nel Paese è rappresentato dalle organizzazioni sportive e di promozione di eventi legati allo sport, ambito nel quale al 30 giugno scorso operavano 8.127 imprese, pari al 35% del totale. Pari rilevanza (intorno al 22%) hanno le altre componenti dell’offerta imprenditoriale sportiva nazionale: gestione degli impianti (5.167 attività), gestione di palestre (5.100) e club sportivi (4.986). La Lombardia è la regione più “in forma”, con oltre 4mila attività registrate e con incrementi di tutto rilievo nel periodo considerato, sia tra le palestre, sia tra i club sportivi. Seguono a distanza Lazio (quasi 3mila attività) ed Emilia Romagna (oltre 2mila). In termini di variazione percentuale nei cinque anni considerati, però, al primo posto si colloca il Lazio (+30,4%), seguito dalle Marche (+30,2%) e dal Veneto (+30%).

A livello provinciale, Roma è davanti a tutti in termini di numerosità delle imprese del settore, con oltre 2.500 attività, seguita da Milano (quasi 1.500) e Torino che sfiora quota mille.

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