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Assicurazione auto alle stelle, la guida tecnica per avere la copertura assicurativa e risparmiare fino al 30%
Cambiare compagnia senza stress: come, quando e con quali documenti per non perdere un solo giorno di copertura (e pagare meno)
Il preventivo della tua assicurazione arriva con un clic: il premio è aumentato di altri +X euro. Ti chiedi se accettare l’ennesimo rincaro o reagire. Pochi sanno che bastano 30 minuti, i documenti giusti e un paio di accortezze per cambiare compagnia in modo pulito, senza buche di copertura e con un risparmio reale fino al 30%. Nel 2026 ne vale ancora di più la pena: a dicembre 2025 il premio medio in Italia ha toccato 629,24 euro, +1,51% rispetto a sei mesi prima, e sono attesi ulteriori aumenti nel corso dell’anno. La regola d’oro? Confrontare, confrontare, confrontare. Cambiando compagnia, in media si taglia il costo tra il 25% e il 30%. Lo dice un vademecum diffuso a metà gennaio e lo confermano i dati dell’autorità di vigilanza e degli osservatori indipendenti.
Perché cambiare ora conviene davvero
I prezzi sono tornati su una traiettoria di crescita: a fine 2024 il premio medio mensile è risalito a circa 419 euro; nel primo trimestre 2025 la media trimestrale si è attestata a 410 euro, con un ritmo di crescita annua in decelerazione ma ancora positivo. Nel secondo trimestre 2025 il premio medio stimato è intorno a 415 euro (+3,7% su base annua). Tradotto: restare fermi raramente paga.
Nel 2026 gli automobilisti devono attendersi pressioni al rialzo sui costi auto in generale; avere una strategia di cambio tempestiva può fare la differenza di decine, talvolta centinaia, di euro.
Di seguito, una guida operativa in dieci passi, con tempi, documenti, finestre utili e trappole da evitare. L’obiettivo è semplice: ottenere il miglior prezzo senza mai rimanere scoperti.
Passo 1 — Segna due date e gioca d’anticipo
Annota la data di scadenza della tua polizza (la trovi nel certificato digitale o nell’area clienti) e attiva un promemoria 30–45 giorni prima. È il momento in cui le tariffe sono aggiornate e le compagnie lanciano promozioni. Alcuni operatori suggeriscono addirittura di verificare i prezzi il primo giorno lavorativo del mese, quando entrano in vigore i nuovi listini.
Ricorda: per legge, il tacito rinnovo sulla RC auto è abolito dal 2013. Non devi inviare disdetta: alla scadenza puoi cambiare liberamente compagnia.
Passo 2 — Raccogli i documenti (pochi, ma giusti)
Ti servono:
Documento d’identità e codice fiscale.
Libretto di circolazione del veicolo (o Documento Unico).
L’attestato di rischio non devi più stamparlo: dal 1° luglio 2015 è in banca dati elettronica (gestita da ANIA sotto controllo IVASS) e lo recupera direttamente la nuova compagnia con la tua targa. Se vuoi, puoi scaricarne una copia informativa dall’area clienti.
Se stai usando la RC familiare (ex “bonus-malus familiare”), conserva anche la prova di convivenza (stato di famiglia o autodichiarazione).
Passo 3 — Confronta bene (non uno, ma più preventivi)
Usa il Preventivatore pubblico di IVASS (gratuito e imparziale) per un benchmark sul contratto base. Poi affianca uno o più comparatori privati per verificare gli sconti commerciali e le garanzie accessorie.
Dati recenti confermano che la comparazione fa risparmiare in modo concreto: in alcuni osservatori oltre metà degli utenti ha ottenuto tagli tra il 25% e il 50%; in media, cambiando compagnia si risparmia 25–30%.
Passo 4 — Leggi il preventivo come un professionista: tre voci chiave
Nel preventivo esamina con attenzione:
Massimale: è il tetto che la compagnia paga per sinistro. I minimi di legge oggi sono pari a 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni per i danni alle cose; molte compagnie offrono massimali superiori a costi marginali. Valuta l’aumento: spesso pochi euro in più garantiscono molta più protezione.
Franchigia: è la quota del danno che resta a tuo carico. Una franchigia più alta abbassa il premio, ma può trasformarsi in una spesa imprevista alla prima scocca.
Esclusioni / diritto di rivalsa: guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, patente scaduta, revisione scaduta, conducente non conforme alla formula scelta (es. “guida esperta” o “esclusiva”) sono situazioni tipiche in cui l’assicurazione può rivalersi dopo aver risarcito i terzi. Valuta l’opzione “rinuncia (o limitazione) alla rivalsa” per ridurre il rischio economico.
Passo 5 — Scegli la formula di guida e personalizza solo ciò che serve
Se tutti i potenziali conducenti hanno più di 26 anni, la formula “guida esperta” abbassa il premio. Ma se poi guida un under 26 e avviene un sinistro, possono scattare rivalsa o esclusioni: prudenza.
Valuta garanzie accessorie in modo selettivo: su un’auto con oltre 5–10 anni la garanzia furto/incendio spesso non conviene; meglio puntare su assistenza stradale e infortuni conducente. Su auto nuove o molto esposte a eventi atmosferici, considera eventi naturali o kasko/mini kasko.
Passo 6 — Timing perfetto: come evitare giorni scoperti
In Italia esiste il cosiddetto periodo di tolleranza: la RC auto resta operante per 15 giorni dopo la scadenza annuale, ma solo sul territorio nazionale e non per le garanzie accessorie. È una rete di sicurezza, non un paracadute per procrastinare. Meglio attivare la nuova polizza in continuità con la vecchia, impostando decorrenza dalle ore 24 del giorno di scadenza.
La decorrenza parte in genere dalle 00:00 del giorno indicato in polizza ed è legata all’avvenuto pagamento. Alcune compagnie offrono decorrenza immediata al pagamento; verifica sempre giorno e ora sul certificato.
Passo 7 — Come si paga (e quando parte la copertura)
I pagamenti digitali (carta, SEPA, wallet) velocizzano l’emissione: riceverai il certificato via e-mail e potrai circolare da subito secondo la data/ora di decorrenza. Se paghi con bonifico, i tempi di attivazione possono dilatarsi.
Passo 8 — Casi in cui cambiare è particolarmente vantaggioso
Hai ridotto i chilometri o guidi soprattutto in ambito urbano? Valuta polizze con scatola nera o pay-per-use: lo sconto è spesso significativo, specie in aree competitive. Nel 2025 la diffusione dei device telematici è intorno al 17% delle autovetture, con picchi al Sud; lo sconto medio totale riconosciuto (tra commerciale e tecnico) in molti contratti sfiora 200 euro per polizza.
Sei un under 25 o un neopatentato in famiglia? Verifica la RC familiare: puoi ereditare la classe di merito migliore di un convivente anche tra veicoli di diversa tipologia (auto ↔ moto) e anche in fase di rinnovo. Attenzione: in caso di sinistro con danni oltre 5.000 euro, è previsto un malus fino a 5 classi sul solo veicolo che ha beneficiato della classe.
Hai cambiato residenza o CAP? Le tariffe sono territoriali: un trasferimento può spostare il tuo profilo di rischio e rendere conveniente il cambio.
Passo 9 — Trucchi per un preventivo “pulito” (che non ti si rivolti contro)
Indica sempre dati veritieri (residenza, uso del veicolo, autorimessa). Dichiarazioni scorrette possono comportare rivalsa e persino l’invalidazione della polizza.
Se scegli “guida esclusiva”, sii certo che nessun altro userà l’auto; in caso contrario, rischi esclusioni e rivalse.
Valuta rinunce/limitazioni di rivalsa: costano poco e possono salvarti da esborsi importanti se, per esempio, dimentichi la revisione.
Passo 10 — Checklist finale (prima di cliccare “Acquista”)
Hai confrontato almeno 3–4 preventivi (uno pubblico IVASS + due privati)?
Il massimale è adeguato (idealmente ben sopra i minimi di legge: molte imprese offrono opzioni da 7–15 milioni totali)?
La franchigia è sostenibile per il tuo budget?
La formula di guida (esperta/esclusiva/libera) corrisponde all’uso reale?
Le garanzie accessorie rispondono ai tuoi rischi (grandine, eventi naturali, collisione con animali, infortuni conducente, tutela legale)?
Hai verificato la data/ora di decorrenza e il metodo di pagamento più rapido?