19 gennaio 2026 - Aggiornato alle 18:45
×

L'INTERVISTA

Il futuro del Mezzogiorno passa anche dal risparmio consapevole: «La consulenza finanziaria può guidare la rinascita»

Luigi Conte, presidente dell'Associazione nazionale dei consulenti finanziari: «Non serve essere ricchi per pianificare il futuro: la finanza è uno strumento per famiglie, giovani e territori»

Redazione La Sicilia

19 Gennaio 2026, 15:27

Il futuro del Mezzogiorno passa anche dal risparmio consapevole: «La consulenza finanziaria può guidare la rinascita»

«La consulenza finanziaria è uno strumento capace di accompagnare famiglie, giovani e territori nelle scelte di oggi e nella costruzione del futuro». Luigi Conte, presidente di Anasf – l’Associazione nazionale dei consulenti finanziari - offre uno sguardo pragmatico su come fiducia, visione e investimenti possano diventare volano per il Mezzogiorno.

Nel mezzogiorno qual è la situazione economica?

«La situazione economica nel sud Italia da anni è articolata. Tanti giovani sono costretti ad andare via per mancanza di opportunità e molte risorse restano inutilizzate e non valorizzate. Non perché manchino capacità, talento, cultura e bellezze uniche, ma perché spesso mancano gli investimenti giusti e la fiducia nel futuro. Quando imprenditori di successo, come nel caso il vostro nuovo editore che ha scelto di investire nella propria terra, il valore va molto oltre il singolo progetto. Anche al Sud si può fare impresa moderna, innovativa e competitiva e il cambiamento del Mezzogiorno non può arrivare solo dallo Stato. Da uomo del sud, ritengo che ci bisogno anche del contributo di chi ce l’ha fatta, di chi decide di restituire valore alla propria comunità e da terzi investitori privati. Al tempo stesso oltre alle grandi operazioni economiche, bisogna pensare anche alle singole famiglie che vivono quotidianamente le difficoltà economiche per questo il consulente finanziario ha un ruolo chiave».

E quindi perché la consulenza finanziaria può essere un volano?

«In molti territori mancano informazioni chiare su come gestire il risparmio, investire in modo consapevole o pianificare il futuro. La consulenza finanziaria è importante perché cambia la vita delle persone, aiutandole a orientarsi sia nelle scelte economiche di tutti i giorni che in quelle che riguardano il domani - scegliendo il futuro migliore tra quelli possibili -, a proteggere i risparmi, a evitare scelte sbagliate e a costruire maggiore sicurezza nel tempo. Al contrario di quello che si pensa, non è necessario avere tanti soldi da investire. Badate bene: la consulenza finanziare non è un’esclusiva per pochi abbienti, ma è un servizio pubblico che risponde a questioni concrete come la pensione. Allo stesso tempo la consulenza finanziaria può contribuire a valorizzare le risorse del territorio, indirizzando il risparmio verso iniziative locali, imprese e progetti che creano lavoro e sviluppo. In questo modo la consulenza finanziaria diventa non solo uno strumento individuale, ma anche un vero motore di crescita per l’economia e per il futuro delle comunità del Mezzogiorno. In questo modo tutela i risparmiatori e contribuisce anche a sostenere la crescita economica, sociale e culturale del Paese, indirizzando il risparmio verso attività utili e produttive per il territorio».


LUIGI CONTE

Conte, mandi un messaggio agli scettici su chi è veramente il consulente finanziario e cosa fa?

«Non è qualcuno che “gioca in Borsa”, il broker stereotipato dei film americani, ma un professionista che aiuta a capire, a pianificare e a scegliere con maggiore serenità. Da presidente di Anasf posso dire che il nostro lavoro consiste soprattutto nell’ascoltare. Ascoltare i progetti, le preoccupazioni e gli obiettivi delle persone, e aiutarle a trasformarli in scelte concrete – come comprare casa, proteggerla da imprevisti come la rottura di una tubazione, far studiare i figli all’università o pensare alla pensione anche se non si ha un lavoro continuativo. Il consulente finanziario aiuta anche i cittadini a tutelarsi dalle diverse forme di difficoltà economica che caratterizzano entrambi i generi, in misura diversa ma con gli stessi ostacoli previdenziali e assicurativi».

Perché un giovane dovrebbe scegliere di diventare consulente finanziario?

«Perché è un lavoro che offre moltissime opportunità, permette di costruire nel tempo una carriera solida e di realizzare le proprie aspirazioni personali, facendo allo stesso tempo qualcosa di utile per la società. È basato soprattutto sulle persone e sulla fiducia. È una professione che richiede serietà e responsabilità, ma che dà anche grandi soddisfazioni se si dedicano impegno, costanza e voglia di imparare. Ne è un esempio il giovane catanese Giuseppe Gambacorta, ex coordinatore nazionale della sezione Anasf Giovani».

Consulentia è il principale evento di Anasf che si svolge a Roma ogni anno. Perché avete scelto questa piazza e non quella di Milano dove risiede il distretto finanziario del Paese?

«È stata scelta la città di Roma per diverse ragioni. È il cuore delle istituzioni e uno snodo importante per chiamare a raccolta tutti i consulenti finanziari di Italia, in particolare quelli del centro e del sud. Abbiamo scelto Roma, nonostante il distretto finanziario sia a Milano, anche perché la finanza non è solo una questione di massimi sistemi finanziari ma una questione famigliare perché la consulenza finanziaria tocca i cittadini di tutto il territorio. È inoltre un’occasione per aggiornarsi, condividere esperienze e discutere delle sfide future della professione con i principali esponenti del settore. L’edizione 2026, che si terrà dal 17 al 19 marzo, mette al centro il valore della relazione e della comunità professionale con cui guidare il cambiamento».