E-grocery
Everli-Esselunga, Giusj Palella: «Una partnership che consolida il nostro ruolo nel mercato come marketplace»
Marketplace della spesa settimanale, consegne programmate e servizi dedicati a famiglie e anziani
Everli consolida il proprio posizionamento nel mercato italiano dell’e-grocery con la nuova partnership con Esselunga, un accordo che amplia l’offerta della piattaforma e rafforza un modello di spesa digitale pensato per la quotidianità delle famiglie. A spiegarne la visione è Giusj Palella, strategic partnership manager Everli, che chiarisce la prospettiva dell’azienda dopo il rilancio avviato nel 2024.
Qual è il valore dell’accordo con Esselunga per Everli?
«È una partnership strategica perché conferma la nostra identità di marketplace della spesa. Oggi siamo presenti in 77 punti vendita Esselunga e questo permette all’utente di comprendere subito il nostro modello: una piattaforma unica, nella quale ci si registra e si sceglie liberamente tra oltre 75 insegne della grande distribuzione, in base alle proprie preferenze».
È facile che l’e-grocery venga associato al quick commerce. Vi non riconoscete in questa definizione?
«No, e lo diciamo con chiarezza. Everli non è quick commerce e non si paragona a operatori come Glovo o Deliveroo. Noi siamo un marketplace della spesa vera, quella settimanale, completa. Da noi si fa una spesa strutturata, con carrelli importanti».
Qual è il vostro cliente di riferimento?
«Il nostro target è ampio, prevalentemente tra i 35 e i 55 anni. La maggioranza sono donne, soprattutto genitori o nuclei familiari che devono organizzare la spesa con cadenza settimanale. Il valore medio del carrello è intorno agli 80 euro, con una soglia minima di 40 euro: parliamo quindi di acquisti consistenti, non impulsivi».
Anche sul fronte delle consegne vi differenziate dai modelli ultraveloci...
«Esatto. Offriamo consegne rapide, anche entro un’ora, ma soprattutto consegne programmate, che sono quelle più richieste. È una scelta coerente con il nostro modello: aiutare le persone a pianificare la spesa, non a sostituire il negozio sotto casa con una consegna d’emergenza».
Everli rivendica anche una funzione sociale. Come si traduce?
«Abbiamo attivato convenzioni e agevolazioni dedicate agli anziani e a chi ha difficoltà a recarsi fisicamente nei punti vendita. Nel 2024 e nel 2025 abbiamo ampliato questi programmi, proprio perché crediamo che il nostro servizio possa rispondere a un bisogno reale. Lo shopper, nel punto vendita, agisce come se fosse il cliente stesso che, per vari motivi, non può andare al supermercato».
Questo approccio è stato determinante anche per l’accordo con Esselunga?
«Sì. Esselunga ha riconosciuto il nostro modo di lavorare, la centralità del cliente e il rispetto della filiera. Abbiamo accordi sindacali strutturati per gli shopper e un customer support dedicato. È uno spirito di servizio che ha portato Esselunga a investire nella formazione specifica per questa collaborazione».
Oltre alla GDO, state ampliando l’offerta anche su altri segmenti?
«Sì, accanto al mondo grocery stiamo sviluppando verticali dedicati alla cura della persona, alla casa e al fai da te. L’obiettivo è completare l’esperienza di acquisto, mantenendo sempre la qualità e la semplicità che ci contraddistinguono».