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la sanatoria

Al via la quinta rottamazione delle cartelle, domande entro aprile. Riscossione: "Subito chiari i debiti rottamabili"

Come pagare e in quante rate, dove presentare la domanda di adesione: ecco tutte le informazioni

Ombretta Grasso

20 Gennaio 2026, 18:55

Rottamazione delle cartelle, si parte

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Rottamazione cinque si parte. Si tratta della possibilità di pagare in forma agevolata (senza sanzioni e interessi) i debiti affidati in riscossione dal primo gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 e riguarderà, come previsto dalla relazione tecnica al provvedimento, circa 13 miliardi di debiti con il fisco con un incasso ipotizzato in circa 9 miliardi. Certo una goccia nel mare se si considera che il magazzino dei debiti fiscali (in parte inesigibili) supera i 1.200 miliardi. Ma comunque si inizia a sfoltire anche se meno di quanto ipotizzato dal vicepremier, Matteo Salvini, che caldeggiando la misura puntava ad una norma più ampia (nella versione originale, ad esempio, erano previste fino a 100 rate ed erano comprese tutte le multe stradali non pagate).


Sarà ora possibile pagare in un’unica soluzione o in un massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni, di pari ammontare, con la rata che non potrà essere inferiore all’importo minimo di 100 euro. La scadenza della prima o unica rata è fissata al 31 luglio 2026. La novità la annuncia l’agenzia della Riscossione che ha da oggi attivato il servizio on line che consente ai singoli contribuenti di sapere quanto dovrebbero pagare per aderire all’agevolazione e il numero delle rate.


Agenzia delle entrate-Riscossione - spiega oggi una nota - ha reso disponibili sul proprio sito internet le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione alla rottamazione-quinquies.
La definizione agevolata consente di versare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non saranno invece da corrispondere gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette «sanzioni civili», accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l’aggio. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative irrogate per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato non sono, invece, da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi (comunque denominati, comprese le «maggiorazioni"), nonché quelle dovute a titolo di aggio.


La richiesta deve essere trasmessa in via telematica entro il prossimo 30 aprile. Per agevolare i contribuenti nella fase di adesione, è possibile individuare fin d’ora i debiti che possono essere «rottamati», considerato che la nuova misura agevolativa, rispetto alle precedenti, presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi.
Per chi presenta la domanda direttamente dall’area riservata del sito, il servizio già propone i soli debiti «rottamabili». Inoltre, Agenzia delle entrate-Riscossione ha anche messo a disposizione il servizio online che consente di chiedere il prospetto informativo con l’elenco dei carichi che possono essere «rottamati» e il corrispondente importo dovuto in misura agevolata. Sempre sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it è possibile consultare le risposte alle domande più frequenti (Faq).


I contribuenti possono presentare la dichiarazione di adesione nella sezione «Definizione agevolata (Rottamazione-quinquies)» presente sia in area riservata sia in area pubblica del sito. In area riservata il servizio propone in automatico l’elenco dei carichi «rottamabili», con la possibilità di selezionare quelli di interesse da inserire nella richiesta. È necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione oppure a rate. In alternativa, la domanda di adesione può essere presentata attraverso il servizio disponibile nell’area pubblica del sito.
Agenzia delle entrate-Riscossione renderà disponibile entro il 30 giugno 2026 la comunicazione delle somme dovute con l'esito della domanda.