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Ai, anche l’Italia guida l’innovazione, «Democratizziamo l’analisi dei dati»

La socoetà Elai, guidata dal siciliano Sciuto, ora vuole competere a livello globale

23 Gennaio 2026, 10:59

25 Gennaio 2026, 22:40

Ai, anche l’Italia guida l’innovazione, «Democratizziamo l’analisi dei dati»

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Avere un intero team di data analyst a disposizione. E per di più che lavora in maniera rapidissima in poche ore. Solo che il team è in realtà un software, italiano e basato sull’intelligenza artificiale. Si chiama Elai, e per la precisione si occupa di «predictive Ai», spiega Antonio Sciuto, co-founder dell’azienda con sede a Roma insieme a Lorenzo Luce.
Non si tratta di una start-up, ma «di una azienda consolidata, nata nel 2018 col nome BigProfiles», spiega ancora Sciuto, manager (siciliano) con 25 anni di esperienza in multinazionali. Elai quindi è la nuova denominazione di un software che ha già un centinaio di grandi partner in 15 Paesi nel mondo. Tra questi le italiane Edison e Intesa San Paolo, ma anche il colosso francese delle telecomunicazioni Orange. E persino Unicef. Del resto a credere nel progetto in questi anni sono stati investitori del calibro di Zest e Cassa depositi e prestiti.

La notizia di questi giorni è che la rivoluzionaria azienda italiana continua a crescere: ha appena annunciato la chiusura di un round di investimento da 3 milioni di euro. Un rinnovamento che si è avuto con l’ingresso proprio di Sciuto, già global business development officer di Salesforce e presidente di Nestlé in Nord America. Il suo ruolo in Elai è quello chief executive officer (Ceo).

Sciuto ha conosciuto l’azienda, fondata nel 2018 da Lorenzo Luce e Roberto Visceglia, circa un anno fa e da allora «ho lavorato incessantemente per questa nuova avventura imprenditoriale», riferisce. L’azienda come detto è già consolidata. Da otto anni sviluppa soluzioni di intelligenza artificiale predittiva e quello «era un periodo nel quale di intelligenza artificiale ancora parlavano solo in pochi, e ci lavoravano ancora meno. Luce, che già allora era un 25enne di straordinario talento, era tra questi».

L’incontro tra Luce e Sciuto segna quindi l’inizio di una nuova fase di sviluppo, con l’obiettivo di «democratizzare l’intelligenza artificiale predittiva su tutte le funzioni aziendali, rendendola accessibile e scalabile. A livello globale». La visione, dopo un anno di intenso lavoro, si concretizza quindi grazie all’investimento da 3 milioni di euro da parte di AI Acceleration, veicolo creato da Sciuto e supportato da un gruppo di senior executive di livello internazionale. L’operazione posiziona l’azienda sul panorama globale come piattaforma “software as a service”, rivolta alle aziende. Ovvero «una SaaS enterprise-grade e sancisce ufficialmente la nascita di Elai».

Ma cosa fa, in pratica? «È un data science agent autonomo che utilizza l’intelligenza artificiale generativa per creare modelli predittivi di Ai», spiega ancora Sciuto. Un software quindi che «raccoglie i dati aziendali, li ripulisce e crea modelli predittivi. Integra queste fonti disperse di dati guardando a più di 650 indicatori socioeconomici nel mondo in 185 paesi. Poi - spiega ancora il Ceo - prepara e costruisce dei modelli predittivi a supporto delle diverse funzioni aziendali che servono proprio a darti quelle predizioni che ai manager servono per prendere decisioni migliori». Il tutto serve «a prendere un numero molto più alto e crescente di decisioni corrette che creano valore in azienda: per una multinazionale anche un’ottimizzazione del 1% significa risparmiare milioni». Sciuto è sicuro: si tratta di una soluzione unica al mondo perché «genera modelli di intelligenza artificiale predittiva in poche ore anziché mesi, con una riduzione dei costi del 90% rispetto allo stato dell’arte e un impatto di business misurabile».

Il round di investimento, unito alla combinazione delle competenze avanzate in ambito AI, prodotto e tecnologia sviluppate da Lorenzo Luce in BigProfiles e all’esperienza manageriale internazionale di Antonio Sciuto, consente ora all’azienda di accelerare una roadmap di prodotto ambiziosa, evolvere la struttura organizzativa e rafforzare il posizionamento competitivo come realtà enterprise-ready, pronta a competere a livello internazionale nel settore tecnologico e dell’intelligenza artificiale.