il caso
Incassi da multe in calo in Sicilia (-8,5%): per il Codacons c'è un motivo (e non è il nuovo codice della Strada)
Il fenomeno è esteso a tutto il nostro Paese. In cinque anni i cittadini hanno pagato 142 euro pro capite
Nel 2025, gli incassi degli enti locali italiani da multe stradali hanno raggiunto quasi 1,9 miliardi di euro, con un calo del 4,4% rispetto al 2024. In Sicilia, la flessione è stata più marcata, all'8,5%, posizionando l'isola tra le regioni con i maggiori riduzioni insieme a Calabria (-14,4%) e Lazio (-12,3%). Negli ultimi 5 anni, gli italiani hanno versato 8,5 miliardi di euro in sanzioni per violazioni del Codice della strada, pari a 142 euro pro capite, neonati inclusi.
I dati definitivi, diffusi dal Codacons, mostrano che Province, Comuni, Città metropolitane e Unioni di Comuni hanno incassato complessivamente 1,89 miliardi di euro nel 2025, con un minor gettito di 88 milioni rispetto ai 1,98 miliardi del 2024. A livello regionale, la Sicilia si colloca a metà classifica, lontana dal primato della Lombardia (455,8 milioni), ma con un impatto significativo sull'economia locale degli enti.
Palermo tra le grandi città più colpite
Per dimensione demografica, i Comuni siciliani seguono il trend nazionale: quelli sotto i 5mila abitanti hanno incassato 105 milioni complessivi in Italia, mentre la fascia 60-250mila abitanti (come molti centri medi dell'isola) ha totalizzato 310 milioni. In controtendenza positiva, regioni come Molise (+62,9%), Sardegna (+22%) e Abruzzo (+19%) hanno registrato crescite.
Cause del calo siciliano: autovelox fermi e sentenze della Cassazione
Il Codacons attribuisce la flessione non tanto al nuovo Codice della strada di dicembre 2024, quanto ai limiti sull'installazione di autovelox da giugno 2024 e, soprattutto, allo spegnimento di molti apparecchi dopo le sentenze della Cassazione sulla nullità delle multe da dispositivi non omologati – un problema ancora irrisolto che ha colpito duramente la Sicilia. Gli incassi nazionali erano saliti da 1,2 miliardi nel 2021 (era Covid) a 1,98 miliardi nel 2024, per poi scendere a 1,9 miliardi nel 2025.