INFRASTRUTTURE
Ponte sullo Stretto, il Cdm approva il nuovo decreto per rispondere ai rilievi della Corte dei Conti e accelerare le procedure
Fonti di governo descrivono un impianto calibrato per “superare” le osservazioni dei magistrati contabili senza indebolire i presìdi di legalità
Secondo quanto si apprende, il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto‑legge sul Ponte sullo Stretto di Messina, che introduce disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni.
Si tratta di un testo concepito anche per rispondere ai rilievi della Corte dei conti sul progetto.
Contestualmente, l'esecutivo ha esaminato un decreto e un disegno di legge in tema di sicurezza, destinati a incidere su ordine pubblico, attività investigative e gestione dei cortei.
Il cosiddetto “decreto Ponte” punta a mettere in sicurezza giuridica la filiera decisionale e attuativa dell'opera. Il fulcro è un insieme di norme sui commissari straordinari e sulla disciplina delle concessioni, con l'obiettivo dichiarato di accelerare le procedure e, al contempo, chiarire responsabilità e controlli dopo i rilievi emersi negli ultimi mesi sul percorso autorizzativo e contrattuale.
Fonti di governo descrivono un impianto calibrato per “superare” le osservazioni dei magistrati contabili senza indebolire i presìdi di legalità.
Nelle ultime ore, secondo ricostruzioni giornalistiche, il confronto tra il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e il Quirinale ha contribuito a limare alcuni passaggi sensibili: la prospettata figura di un “super commissario” è stata accantonata; la gestione del dossier resta incardinata nel Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e, soprattutto, non sono previste limitazioni ai poteri di controllo della Corte dei conti.
Un segnale di equilibrio tra esigenza di rapidità e rispetto delle garanzie.