Infrastrutture
Ragusa-Catania e i settanta lavoratori senza stipendio, Adorno: "Gravissime violazioni"
La situazione nel lotto 3 dell'autostrada e l'intervento della parlamentare regionale
La parlamentare Lidia Adorno
Da novembre oltre settanta dipendenti del consorzio “Achates”, affidatario dei lavori del lotto 3 dell’autostrada “Ragusa-Catania”, non percepiscono le retribuzioni e versano in una situazione di grave difficoltà.
Il lotto era stato inizialmente aggiudicato al raggruppamento temporaneo “Rizzani de Eccher - Manelli Impresa”; dopo il recesso della “Rizzani de Eccher”, la “Manelli Impresa” è rimasta socio unico di “Achates”. Successivamente, Manelli ha avviato la procedura di composizione negoziata della crisi e, in tempi rapidi, ha concesso in affitto l’intero ramo d’azienda alla “CMC Ravenna”, operazione che avrebbe dovuto garantire continuità operativa e tutele occupazionali.
La vicenda è seguita personalmente dalla deputata del Movimento 5 Stelle Lidia Adorno, che, dopo un primo atto ispettivo sullo stato di avanzamento del lotto 3, ha presentato una nuova interrogazione al presidente della Regione Siciliana, in qualità anche di commissario straordinario per le principali infrastrutture autostradali, e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, in merito al mancato pagamento di stipendi e contributi previdenziali ai lavoratori impiegati nello stesso cantiere.
“Siamo in presenza di gravissime violazioni nei confronti dei lavoratori – ha osservato la parlamentare pentastellata – ai quali sono stati negati diritti basilari come la remunerazione degli stipendi e il versamento dei contributi. I lavoratori sono senza reddito dal mese di novembre dello scorso anno, le famiglie sono allo stremo e si rischia anche di pregiudicare un’opera viaria di enorme rilevanza economica e strategica. Non siamo più di fronte a una semplice crisi aziendale e pretendiamo risposte adeguate. È impensabile che il prezzo di operazioni societarie, crisi gestionali e passaggi di responsabilità vengano scaricati interamente sui lavoratori. Vogliamo comprendere quali iniziative intendano intraprendere il presidente Schifani ed il suo assessore al ramo, nell'immediato per agevolare tutti quegli adempimenti necessari affinchè Anas formalizzi, nel più breve tempo possibile, la presa d’atto nei confronti della ‘CMC Ravenna’, in maniera da rendere più agevoli tutte quelle pratiche burocratiche per il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra, in modo da garantire i pagamenti degli stipendi e delle contribuzioni alla Cassa Edile e permettere la stabilità e la salvaguardia dei posti di lavoro. Noi continueremo a vigilare e stare a fianco dei lavoratori affinchè nessun posto di lavoro vada perduto”.