7 febbraio 2026 - Aggiornato alle 15:00
×

Aziende

Stop alla gigafactory di Termoli, Stellantis garantisce continuità per i dipendenti Acc

Stellantis prende atto della decisione di Acc che mantiene invece la propria capacità industriale in Francia, utilizzando il sito di Billy-Berclau/Douvrin come principale polo di innovazione

07 Febbraio 2026, 11:54

12:09

Stop alla gigafactory di Termoli, Stellantis garantisce continuità per i dipendenti Acc

Seguici su

«Come concordato un anno fa al Mimit puntiamo a sostenere il Made in Italy e a garantire il futuro dello stabilimento.

Agli attuali dipendenti dell’Acc sarà offerta la continuità lavorativa all’interno di Stellantis». Lo precisa in una nota l’azienda dopo lo stop di Acc alla gigafactory di Termoli.

«Stellantis prende atto - si legge nella nota / della decisione di Acc di avviare discussioni con le parti sociali al fine di bloccare i progetti delle gigafactory in Germania e in Italia.

Stiamo monitorando attentamente la situazione e restiamo pienamente mobilitati per valutarne le implicazioni industriali e sociali».

«Indipendentemente dalla strategia di investimento di Acc, Stellantis ha preso decisioni forti - sottolinea l’azienda - volte a proteggere i dipendenti in un contesto difficile per l’industria automobilistica in Europa. A Termoli (Italia), Stellantis ha annunciato il 30 gennaio che l’arrivo della linea di produzione del cambio e-Dct è stato confermato entro la fine del 2026. Inoltre, è previsto un investimento sui motori GSE conformi alla normativa Euro 7, garantendone la piena utilizzabilità anche dopo il 2030 sia nella gamma di prodotti attuale che in quella futura».

Il comunicato fa seguito a quanto era stato dichiarato da Acc, joint venture tra Stellantis, Mercedes e Total, che ha escluso un riavvio dei progetti dell'azienda in Germania e in Italia.

«Nell’ambito della nostra riorganizzazione industriale, non si prevede che saranno soddisfatti i prerequisiti per riavviare i progetti di Acc in Germania e in Italia, che sono in standby ormai da maggio 2024». Acc deve impiegare le proprie risorse per massimizzare la propria competitività, maturità tecnologica ed eccellenza industriale. Sono state implementate misure strategiche in tutti i siti di Acc per ottimizzare le nostre prestazioni operative e la sostenibilità finanziaria, al fine di garantire che il contributo alla transizione verso la mobilità elettrica avvenga da una posizione di resilienza e solidità economica.

«Mentre si stanno valutando diversi scenari, abbiamo avviato un dialogo costruttivo con i rappresentanti del works council in Germania e con i sindacati in Italia per lavorare sulle condizioni relative all’eventuale interruzione dei progetti delle gigafactory di Kaiserslautern e Termoli. In qualità di pioniere nella catena di produzione europea delle batterie, Acc mantiene la propria capacità industriale in Francia, utilizzando il sito di Billy-Berclau/Douvrin come principale polo di innovazione per concentrarsi sul miglioramento dell’efficienza e della competitività della produzione. Senza un sostegno immediato e mirato alla produzione locale, l’Europa rischia di rinunciare alla propria autonomia strategica in una delle tecnologie più critiche del XXI secolo».