le assunzioni
Ast e il concorso per 73 autisti che non piace ai lavoratori interinali. Genovese: «È l'unico strumento legittimo per stabilizzare»
Da dieci giorni la partecipata regionale ha pubblicato un avviso pubblico. I lavoratori somministrati sono entrati in agitazione
Il 30 gennaio Ast, l'Azienda siciliana trasporti partecipata della Regione, ha pubblicato un bando per assumere 73 autisti con contratto di lavoro a tempo indeterminato full time. È un primo passo per cominciare ad affrancarsi dai lavoratori interinali, su cui l'azienda ha fatto finora abbondante affidamento per espletare il servizio. Ma il piano di risanamento approvato approvato a fine 2024 dal governo Schifani prevede di arrivare a una situazione in cui il personale sia tutto interno alla partecipata.
Il bando ha sollevato la preoccupazione degli interinali che sono entrati in stato di agitazione e le critiche del deputato regionale di Sud Chiama Nord, Giuseppe Lombardo, che ha denunciato come «la procedura concorsuale non risulta contemplata né prevista all'interno del piano di risanamento dell'azienda approvato dalla Regione». E ha chiesto di convocato in commissione Trasporti all'Ars il presidente di Ast, Luigi Genovese, e l'assessore regionale competente Alessandro Aricò. La commissione, prevista ieri, è stata però rinviata alla settimana prossima.
Nel frattempo oggi Genovese ha incontrato i rappresentanti sindacali. «Il concorso è l'unica strada giuridicamente solida - afferma - La stabilizzazione del personale è auspicabile, ma può avvenire solo in presenza di una norma che la consenta. Eventuali rilievi sul Piano di risanamento avrebbero dovuto essere sollevati in fase di approvazione. Non è certamente il Cda di Ast a porre un argine alla stabilizzazione del personale, se vi sarà un iter parlamentare o una chiara volontà del governo che consenta e disciplini tale soluzione, io ne sarei personalmente favorevole. Tuttavia, porre oggi questa responsabilità in capo al Cda, come anche al governo, risulta tardivo. Il tema va affrontato nelle sedi istituzionali competenti, ed andava posto quando il Piano di risanamento era ancora in itinere. Fare proclami o alimentare aspettative che non trovano oggi fondamento giuridico non aiuta i lavoratori, ma rischia solo di illuderli».
Quindi Genovese ha replicato alle critiche del deputato Lombardo, affermando che «il piano industriale prevede il superamento del lavoro in somministrazione, il concorso pubblico è quindi pienamente coerente ed è l'unico strumento ordinario previsto. Il CdA si limita ad attuare gli indirizzi del Parlamento regionale e del governo». Il presidente della partecipata ha provato anche a rassicurare i lavoratori interinali: «Non esiste alcun disinteresse nei confronti della vostra condizione. Siete il cuore dell'azienda e l'avviso pubblico nasce proprio dalla consapevolezza - più volte rappresentata anche a me - che la precarietà insita nel lavoro in somministrazione non possa più essere la risposta strutturale a un servizio pubblico essenziale. L'obiettivo resta quello di individuare una soluzione condivisa, ma soprattutto normativamente legittima, che consenta una tutela reale e duratura».
