Società
Il cioccolato di Modica Igp si fa onore anche a Torino
Il consorzio di tutela ospite della Camera di commercio piemontese ha messo in vetrina la lavorazione del prodotto secondo tecniche settecentesche
Il Consorzio di tutela del Cioccolato di Modica Igp è ospite della Camera di commercio di Torino all’edizione 2026 di Cioccolatò, in programma dal 13 al 17 febbraio in piazza Vittorio Veneto.
Alla rassegna partecipano oltre sessanta maestri cioccolatieri artigianali provenienti da tutta Italia, con una selezione di aziende estere. L’iniziativa rientra tra le attività promozionali sostenute dalla Regione Siciliana ai sensi della Legge 3/2025.
Oltre a uno spazio espositivo riservato esclusivamente alle azioni di valorizzazione istituzionale del Consorzio, quattro imprese aderenti — Antica Dolceria Rizza, Ciokarrua, Dolci Peluso e Nacrè — sono presenti in uno stand collettivo, organizzato dalla società modicana CreoService di Luigi Galazzo, che ne ha curato il coordinamento commerciale.
Rilevante anche la partecipazione dell’azienda consorziata Sfizi Golosi, presente con la titolare Maria Mallemi e con il cioccolatiere di casa, Federico Di Rosa.
A quest’ultimo la direzione del Consorzio ha affidato il compito di rappresentare il prodotto e di guidare lo show cooking che, il 14 e 15 febbraio, ha richiamato decine di appassionati nella Casa del Cioccolato.
Per le lavorazioni sono stati impiegati pasta amara Callebaut e zucchero grezzo italiano da barbabietola.
Di Rosa ha conquistato il pubblico illustrando la tecnica a bagnomaria a bassa temperatura tipica del Cioccolato di Modica, scandendo ogni fase dell’antica procedura settecentesca, grazie alla quale la tavoletta conserva la caratteristica granulosità. Una peculiarità che è valsa al prodotto il riconoscimento come primo e, ad oggi, unico cioccolato in Europa a ottenere la certificazione Igp.
I visitatori hanno inoltre assistito alla proiezione di un video che ritrae Di Rosa all’opera nel “Dammusu ro Ciucculattaru”, mentre utilizza lo spianatoio in pietra lavica — la “valata ro ciucculattaru”, versione modicana del metate di origine mesoamericana — dalla lavorazione delle fave di cacao fino alla realizzazione del cioccolato.
Cioccolatò è stata infine l’occasione per presentare in anteprima il manifesto dell’edizione 2026 di Chocomodica. In tale contesto sarà rinnovato l’invito alla Camera di commercio di Torino, con l’auspicio che le due capitali del cioccolato del Nord e del Sud possano valutare un gemellaggio tra le città e, certamente, tra i due eventi più rappresentativi in Italia nella promozione del cioccolato artigianale.
L’invito a Chocomodica sarà esteso anche al comitato per il Gianduiotto di Torino, altra eccellenza che ambisce, a pieno titolo, al riconoscimento Igp.