EDITORIA
Maxi multa da 8 milioni all'editore di Fanpage e al network Today: l'Inps contesta i contratti dei giornalisti
Al centro della vicenda c'è la scelta contrattuale adottata dalle due aziende per i loro redattori
I gruppi editoriali Ciaopeople e Citynews — rispettivamente editori di Fanpage e del network Today di testate locali che include MilanoToday, RomaToday, CataniaToday o PalermoToday e decine di altri siti — hanno ricevuto una sanzione complessiva di 8 milioni di euro dall'INPS. Ciaopeople è stata multata per 3,5 milioni, Citynews per 4,5 milioni. Al centro della vicenda c'è la scelta contrattuale adottata dalle due aziende per i loro giornalisti, giudicata non idonea dall'Istituto nazionale di previdenza sociale.
Il nodo contrattuale
Entrambi i gruppi applicano ai propri redattori il contratto collettivo nazionale negoziato tra l'USPI (Unione Stampa Periodica Italiana) e il sindacato FIGEC, affiliato alla confederazione CISAL. Si tratta di un contratto pensato prevalentemente per il settore dell'informazione periodica locale, online e nazionale no profit. L'INPS, al termine di due ispezioni, ha ritenuto che il tipo di impiego effettivamente svolto dai giornalisti delle due testate richiedesse invece l'applicazione del contratto FNSI-FIEG — il più rappresentativo della categoria, frutto della trattativa tra la Federazione Italiana Editori Giornali e la Federazione Nazionale Stampa Italiana — in particolare per quanto riguarda la contribuzione previdenziale.
La differenza salariale è sostanziale: un redattore ordinario con contratto FIEG-FNSI percepisce circa 2.694 euro lordi al mese, contro i 1.628 euro previsti dal contratto USPI-FIGEC, una differenza di circa il 40%. Il divario non si limita agli stipendi base, ma si estende anche alle maggiorazioni per il lavoro festivo e domenicale: il contratto FIEG-FNSI prevede una maggiorazione del 155% per la domenica, quello FIGEC-CISAL del 20%, con la possibilità di recuperare il giorno durante la settimana. Per chi lavora a Pasqua, il contratto FIEG garantisce il 180% in più, quello CISAL il 30%. La multa è stata calcolata ricalcolando retroattivamente i contributi previdenziali che avrebbero dovuto essere versati sulla base delle retribuzioni previste dal contratto FNSI-FIEG.
La storia di Fanpage con i contratti
Quando Fanpage nacque nel 2011, applicò inizialmente una decina di contratti regolari FIEG-FNSI. Col tempo, tuttavia, l'editore iniziò ad avvalersi di contratti di collaborazione, con buste paga che variavano dai 1.000 ai 1.500 euro a fronte di ritmi di lavoro serrati. In seguito, alcuni giornalisti vennero stabilizzati non con il contratto ordinario ma con quello USPI, considerato inizialmente una soluzione transitoria anche dalla FNSI stessa. Quando, circa sei anni fa, la FNSI non rinnovò gli accordi chiedendo il ritorno al contratto principale, Ciaopeople trovò nel sindacato FIGEC-CISAL un nuovo interlocutore con cui stipulare un contratto alternativo, ma a condizioni economiche inferiori.
Le reazioni
La FNSI aveva dato notizia della sanzione sul proprio sito senza citare i nomi degli editori coinvolti, che però sono poi cominciati a circolare. La FNSI aveva ha parlato di «imprenditoria corsara» e di «concorrenza sleale da parte di aziende che hanno bilanci milionari, pari a quelli dei grandi gruppi editoriali tradizionali». Vale la pena segnalare che la durezza del sindacato riflette anche la tradizionale difesa del contratto storico e di alcuni suoi istituti — talvolta anacronistici — che per decenni hanno caratterizzato la categoria e che in parte hanno contribuito a rendere più difficile l'accesso alla professione giornalistica. Il segretario generale dell'USPI, Francesco Saverio Vetere, ha ribadito che il contratto USPI-FIGEC è valido e pienamente applicabile dagli editori.
I possibili ricorsi
Citynews sta valutando un possibile ricorso contro il provvedimento, anche perché in passato aveva già ricevuto ispezioni simili concluse senza sanzioni, in quanto il suo network è composto quasi esclusivamente da testate locali. Anche Ciaopeople sta esaminando con i propri legali l'eventualità di impugnare la multa.