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Ultimata una delle gallerie più complesse del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo

L’escavazione, avviata nel novembre 2024 dal cantiere di Sant’Alessio, è stata effettuata con la talpa meccanica “Alessia”, che ha avanzato per circa 2,5 km

17 Febbraio 2026, 18:06

Ultimata una delle gallerie più complesse del raddoppio ferroviario Giampilieri-Fiumefreddo

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Oggi è stato ultimato lo scavo del primo fornice della galleria Forza d’Agrò, nell’ambito del raddoppio della tratta Giampilieri–Fiumefreddo sulla linea Palermo–Catania–Messina.

L’escavazione, avviata nel novembre 2024 dal cantiere di Sant’Alessio, è stata effettuata con la talpa meccanica “Alessia” (Tunnel Boring Machine), che ha avanzato per circa 2,5 chilometri in direzione Catania.

Conclusa questa fase, la TBM verrà trasferita sul viadotto Fondaco Parrino per avviare lo scavo del fornice, sempre verso Catania, della galleria Letojanni, lunga 3.800 metri.

Il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo, inserito nel programma di potenziamento dell’asse Palermo–Catania–Messina e affidato da RFI al Consorzio composto da Webuild Italia S.p.A. e Impresa Pizzarotti S.p.A., completerà il doppio binario tra Messina e Catania con 42 chilometri di nuova linea, di cui circa 37 in sotterraneo e in variante rispetto al tracciato attuale.

Si tratta di uno degli interventi più complessi dell’itinerario Messina–Catania–Palermo: incrementerà capacità e velocità dell’infrastruttura e assicurerà una maggiore regolarità della circolazione su una tratta parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia–Mediterraneo.

L’investimento ammonta a circa 2,3 miliardi di euro, sostenuto anche da risorse del PNRR. Tra i benefici attesi figurano l’aumento del traffico merci, un significativo miglioramento della mobilità per i viaggiatori siciliani, la riduzione di circa 30 minuti dei tempi di percorrenza tra Messina e Catania e la creazione delle precondizioni per lo sviluppo di un servizio a carattere metropolitano.

Il completamento del raddoppio tra Messina e Catania è articolato in due lottiLotto 1, Fiumefreddo–Taormina: 13,9 km di tracciato, con due viadotti (per circa 1 km), tre gallerie (Calatabiano, Taormina lato Catania e interconnessione di Letojanni) per complessivi 10,8 km, una galleria artificiale a Fiumefreddo di 1 km, la nuova stazione di Taormina e le fermate Fiumefreddo–Calatabiano e Alcantara–Giardini Naxos.

Lotto 2, Taormina–Giampilieri: 28 km di nuova linea a doppio binario, sei viadotti per circa 2 km, otto gallerie (Taormina lato Messina, in scavo con metodo tradizionale, Letojanni, Forza d’Agrò, Sciglio, Nizza, Alì, Quali e Scaletta) per circa 25,3 km in sotterraneo, due stazioni (Letojanni e Sant’Alessio–Santa Teresa) e due fermate (Nizza–Alì e Itala–Scaletta).

Nel frattempo prosegue l’attività delle altre talpe meccaniche: a Trappitello la TBM “Lucia” è al lavoro da luglio 2024 per la galleria Taormina (lato Catania), lunga 6 km e a doppio fornice; a Nizza di Sicilia, da aprile 2024, opera la “Igea” per la galleria Sciglio; è in funzione anche la “Letteria”, impegnata nello scavo della galleria Scaletta. In totale, per il raddoppio Giampilieri–Fiumefreddo saranno impiegate cinque TBM.