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Le criticità nel campo della salute al centro dell'incontro tra Cna territoriale di Ragusa e i vertici dell'Asp

Stilato un piano d'azione per venire incontro alle esigenze di imprese, anziani e cittadini in genere

20 Febbraio 2026, 07:38

Le criticità nel campo della salute al centro dell'incontro tra Cna territoriale di Ragusa e i vertici dell'Asp

L'incontro tra la Cna territoriale di Ragusa e i vertici dell'Asp

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La Cna territoriale di Ragusa ha incontrato i vertici dell’Asp per affrontare una serie di criticità segnalate da tempo da imprese, pensionati e cittadini. Al tavolo erano presenti, per la Cna, il presidente territoriale Giampaolo Roccuzzo, il segretario Carmelo Caccamo, il direttore del Patronato Epasa-Cna Franco Spadaro, il presidente di Cna Pensionati Ragusa Giuseppe Distefano e il segretario Giovanni Brancati; per l’Azienda sanitaria provinciale, il direttore generale Giuseppe Drago e il direttore amministrativo Massimo Cicero.

L’incontro, nel solco di una collaborazione consolidata fra Cna e Asp, ha consentito di mettere a fuoco questioni ritenute urgenti. In primo piano, i ritardi nelle convocazioni dei collegi sanitari per l’accertamento delle disabilità e delle invalidità civili. Spadaro ha ricordato che Cna Pensionati aveva chiesto un confronto già nel novembre 2023, senza riscontri operativi, mentre oggi i tempi di attesa restano insostenibili: nel distretto di Modica si tocca la soglia degli undici mesi per una visita, ben oltre i 120 giorni fissati dall’Inps come limite massimo. Il quadro è particolarmente gravoso a Vittoria, dove le lungaggini risultano più marcate rispetto ad altre aree.

A ciò si somma la questione degli spazi di attesa, spesso inadeguati ad accogliere persone con gravi disabilità e i loro accompagnatori, talvolta costretti a sostare sulle scale.

Drago ha spiegato che, in vista del trasferimento delle competenze all’Inps a partire dal 1° gennaio 2027 previsto dal decreto legislativo 62/2024, non è possibile intervenire in modo strutturale sui locali. Ha comunque garantito che saranno impartite indicazioni alle commissioni per organizzare le convocazioni in gruppi, così da evitare sovraffollamenti.

Altro tema centrale, sollevato con forza da Cna Pensionati, riguarda le liste d’attesa per le prestazioni sanitarie: tempi lunghi e assenza di certezze. Il direttore generale ha illustrato l’esistenza del “Percorso di tutela”, già attivo sul sito dell’Asp, che consente al cittadino di far valere la priorità indicata dal medico di base sulla ricetta, assicurando il rispetto dei tempi massimi previsti. Uno strumento utile ma ancora poco conosciuto che, secondo la Cna, andrebbe divulgato con maggiore efficacia, anche attraverso un’azione capillare tra gli associati.

Si è discusso inoltre degli screening preventivi, in particolare del test per il sangue occulto nelle feci. L’Asp impiega già un camper itinerante, ma la Cna ha proposto la sottoscrizione di un protocollo di collaborazione per ospitare le attività di screening nelle proprie sedi comunali e provinciali, così da raggiungere una platea più ampia. La disponibilità dell’associazione è stata accolta positivamente dai vertici aziendali, che hanno riconosciuto l’opportunità di allargare il numero dei beneficiari.

La riunione ha registrato anche la consapevolezza che alcune criticità — carenza di medici, personale e risorse — non sono risolvibili nell’immediato. Ciononostante, la Cna ha ribadito l’urgenza di correttivi, soprattutto nei distretti più in sofferenza, per evitare ulteriori ritardi e disservizi.

Drago ha inoltre comunicato di aver avviato un’interlocuzione con la sede provinciale dell’Inps per definire la gestione delle pratiche fino al 31 dicembre 2026, sebbene al momento non vi sia chiarezza sulle modalità operative.

Il confronto si è concluso in un clima di reciproca disponibilità, con l’impegno a proseguire il dialogo. Salute e prevenzione restano prioritù per la Cna e per l’intera comunità iblea. Nei prossimi giorni si lavorerà per tradurre in azioni concrete le linee condivise.