Economia
Riavvio della stagione estiva in Sicilia: azioni condivise tra governo regionale da un lato, associazioni datoriali e sindacali dall'altro
Ecco come è andato l'incontro tenutosi a Palermo con la presenza di tre assessori regionali dell'esecutivo di Schifani
Alcune fasi dell'incontro
Le principali organizzazioni sindacali e datoriali del turismo, del commercio e dei servizi — il presidente di Confcommercio Sicilia, Gianluca Manenti, il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina, Sicindustria, e i segretari generali Elisa Camellini (Filcams Cgil Sicilia), Stefano Spitalieri (Fisascat Cisl Sicilia) e Ida Saja (Uiltucs Sicilia) — hanno preso parte a Palermo a un incontro convocato nella sede della Regione Siciliana per esaminare le ricadute economiche e occupazionali del ciclone Harry.
Al tavolo erano presenti gli assessori Giusi Savarino, Edi Tamajo e Alessandro Dagnino, oltre alla capo di gabinetto dell’assessorato regionale al Lavoro, Patrizia Valenti.
Nel corso del confronto, le rappresentanze hanno riconosciuto la rapidità con cui il Governo regionale ha avviato il dialogo istituzionale e messo in campo le prime misure operative, consentendo di intervenire tempestivamente sulle criticità emerse.
Il quadro tracciato dalle categorie è apparso particolarmente gravoso: danni consistenti alle infrastrutture costiere, agli stabilimenti balneari, ai porti e alle strutture ricettive, con riflessi immediati sulla continuità delle attività e sull’occupazione.
A poche settimane dall’avvio della stagione turistica, parti sociali e datoriali hanno convenuto sulla necessità di operare in sinergia con le istituzioni, rafforzando interventi celeri e coordinati; sono già state avviate diverse azioni in regime di somma urgenza.
Le organizzazioni hanno sollecitato la piena operatività delle misure annunciate, affinché imprese e lavoratori dispongano di strumenti certi e tempestivi.
L’esecutivo regionale ha comunicato che la piattaforma Irfis, già attiva per la presentazione delle domande di ristoro, sarà ulteriormente potenziata e che i tempi procedurali verranno dimezzati, con l’obiettivo di pervenire entro il 5 marzo a una prima stima definita dei danni. Il Governo ha assicurato il massimo impegno, in raccordo con le associazioni di categoria, per garantire iter rapidi.
Le sigle presenti hanno espresso apprezzamento per la scelta di accelerare gli interventi, condividendo le azioni sin qui svolte e quelle previste per rispettare il cronoprogramma.
Tema centrale del confronto è stata la tutela dei lavoratori, in particolare degli stagionali, a rischio mancato impiego per gli effetti subiti dalle imprese. Le parti hanno accolto positivamente la disponibilità della Regione ad aprire un’interlocuzione con il ministero del Lavoro per valutare strumenti straordinari, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento rapido per inviare un segnale concreto ai territori colpiti.
Posizione unitaria di datori e sindacati: “Accogliamo positivamente l’impegno manifestato dal Governo regionale e la volontà di affrontare l’emergenza con spirito collaborativo. Tuttavia, imprese e lavoratori hanno bisogno di certezze operative e di tempi definiti. È fondamentale che le misure annunciate trovino rapidamente attuazione, così da garantire la ripresa delle attività e la salvaguardia dell’occupazione”.
È emersa, inoltre, l’esigenza di un coordinamento stabile per monitorare l’avanzamento delle procedure, intervenire prontamente su eventuali criticità e assicurare uniformità d’azione su tutto il territorio.
Le organizzazioni hanno ribadito la disponibilità a collaborare in modo costruttivo, mettendo a disposizione competenze e dati utili a rendere più efficace l’azione amministrativa già avviata con prontezza dalla Regione.
Le sigle restano in attesa di una nuova convocazione nelle prossime settimane, nella convinzione che un confronto continuo e strutturato, affiancato dalle risposte di somma urgenza già attivate, rappresenti la via maestra per una gestione efficiente dell’emergenza e per una ripartenza solida di uno dei comparti più strategici dell’economia siciliana.