5 marzo 2026 - Aggiornato alle 21:05
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Finanza

Conflitto in Medio Oriente e il caro-energia spingono giù le borse europee: rendimenti in rialzo e timori di stretta

Milano lascia sul terreno l’1,61% così come Francoforte mentre Parigi perde l'1,49% e Londra l’1,45%

05 Marzo 2026, 19:49

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Conflitto in Medio Oriente e il caro-energia spingono giù le borse europee: rendimenti in rialzo e timori di stretta

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Il conflitto in Medio Oriente continua a mettere sotto scacco i mercati finanziari che si muovono nell’incertezza. In Europa le Borse mettono a segno un nuovo calo, più contenuto rispetto a lunedì e martedì, ma comunque segnale che i maggiori costi energetici stiano alimentando le aspettative inflazionistiche. Milano lascia sul terreno l’1,61% così come Francoforte mentre Parigi perde l'1,49% e Londra l’1,45%. Eppure la giornata non era partita male con il rimbalzo delle Piazze asiatiche. Un entusiasmo che è durato poco almeno in Europa e, ancora meno, negli Stati Uniti con Wall Street da subito pesante,

«Le fonti energetiche dell’Europa sono più diversificate rispetto all’inizio della guerra della Russia in Ucraina, mentre l'inflazione era vicina all’obiettivo della Bce dell’1,9% nel febbraio 2026», sintetizza in un report Scope rating. In questo contesto, è improbabile che i prezzi del gas tornino ai livelli massimi precedenti del 2022, quando erano in media di 133 euro. Tuttavia, il persistere di prezzi elevati del gas, ora a 50 euro al megawattora, e del petrolio che è verso gli 85 dollari al barile con il brent, «potrebbe comunque - secondo gli analisti - avere implicazioni macroeconomiche». Una su tutte l’aumento dei prezzi di beni di consumo e servizi con la caduta del potere d’acquisto.

L’ennesimo sell-off sui listini è anche conseguenza di questo. E tra gli investitori, in considerazione dei timori inflazionistici, prende sempre più corpo la convinzione di una stretta della politica monetaria da parte delle banche centrali. È il primo alert è arrivato dal rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato con il Btp a 10 anni salito di 13 punti base, quasi al 3,56%. Non è stato da meno l’Oat francese al 3,46% (+12 punti base) così come il bund tedesco al 2,83% (+9 punti base).