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Ragusa, il consigliere Battaglia: "Aumento incontrollato del prezzo del gasolio agricolo, aziende in difficoltà"
"Occorre trovare subito delle misure di compensazione o per il comparto sarà complicato riuscire a riprendersi"
Un rincaro fulmineo del gasolio agricolo rischia di mettere definitivamente in ginocchio un comparto già provato. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Ragusa, Salvatore Battaglia, da anni vicino alle istanze del mondo rurale.
Secondo le rilevazioni delle organizzazioni agricole regionali, in pochi giorni il prezzo è balzato da 0,80 a 1,219 euro al litro, con un aumento di oltre 20 centesimi.
«Un aumento così repentino del gasolio agricolo rischia di spezzare definitivamente le gambe a un comparto che già da tempo vive una condizione di estrema fragilità», afferma Battaglia, ricordando come gli operatori stiano fronteggiando da mesi un’impennata dei costi di produzione — energia, concimi, manodopera, trasporti — aggravata ora dal caro carburante proprio all’avvio delle lavorazioni stagionali.
«Gli agricoltori – sottolinea Battaglia – stanno affrontando costi di produzione sempre più alti: energia, concimi, manodopera, trasporti. Ora anche il carburante, proprio nel momento in cui riprendono le lavorazioni stagionali, subisce un’impennata che mette in seria difficoltà chi deve far partire le attività nei campi. È un colpo che arriva nel momento peggiore».
L’esponente consiliare rimarca che non si tratta di un semplice dato tecnico, ma di una zavorra concreta sulla tenuta delle aziende. «Riempire un serbatoio da 100 litri oggi costa 23-25 euro in più rispetto a pochi giorni fa. E questo vale per ogni mezzo, per ogni giornata di lavoro. È evidente che così non si può andare avanti».
Battaglia dà voce al diffuso malcontento tra gli addetti: «Gli agricoltori non chiedono privilegi, ma condizioni minime per poter lavorare. Chiedono soluzioni, non nuovi problemi. Chiedono interventi immediati per calmierare i prezzi, verificare eventuali speculazioni e sostenere un comparto che continua a essere fondamentale per l’economia del nostro territorio».
Da qui l’appello a un intervento tempestivo delle istituzioni regionali e nazionali: «Serve un tavolo tecnico urgente, servono misure di compensazione e serve soprattutto una strategia chiara. Non possiamo lasciare soli gli agricoltori proprio ora che avrebbero bisogno di stabilità e certezze».
Il consigliere chiude con un richiamo al valore strategico del settore: «Difendere l’agricoltura significa difendere il nostro territorio, la nostra economia e la nostra identità. Non possiamo permettere che un aumento improvviso del carburante diventi l’ennesimo macigno sulle spalle di chi, ogni giorno, garantisce cibo e lavoro alla nostra comunità».