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il futuro

Dalla molecola al mercato in meno tempo: così IA sta trasformando la ricerca farmaceutica

Dalle librerie virtuali alle cliniche: come l'Intelligenza artificiale, adottata dal 62% delle aziende, accelera la scoperta di farmaci, attrae investimenti miliardari e spinge i regolatori a nuove norme di sicurezza

09 Marzo 2026, 18:40

Dalla molecola al mercato in meno tempo: così IA sta trasformando la ricerca farmaceutica

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Un algoritmo in grado di scremare in pochi minuti migliaia di molecole: un compito che a un team umano richiederebbe settimane.

Non è fantascienza, ma la quotidianità della “Augmented R&D”, l'approccio in cui l'Intelligenza Artificiale diventa un'estensione di calcolo al servizio di ricercatori e ingegneri.

Secondo i dati AIFA, oggi il 62% delle aziende farmaceutiche integra soluzioni di IA nelle attività di ricerca e sviluppo, con una crescita prevista del 45% nei prossimi cinque anni e un mercato che avanza a un tasso annuo medio del 40%.

Il motore di questa accelerazione è la capacità degli algoritmi di passare al setaccio vaste librerie di composti, riconoscere pattern nascosti nei dati biologici e prevedere i profili di tossicità dei candidati farmaci tramite simulazioni al computer.

Tecnologie come il deep learning e i modelli generativi consentono di valutare milioni di molecole in poche ore, rendendo gli esperimenti più mirati e prevenendo costosi falsi inizi.

Il cambio di paradigma può ridurre del 30% il tempo di arrivo di un farmaco sul mercato, aumentare la produttività del 40% e tagliare del 25% i costi ingegneristici.

Limitando i “vicoli ciechi”, i modelli predittivi eliminano fin da subito le molecole con profili sfavorevoli, prima ancora di procedere alla sintesi chimica.

Le grandi multinazionali del farmaco stanno già investendo somme ingenti per cavalcare la rivoluzione. Isomorphic Labs, società del gruppo Alphabet/DeepMind, ha siglato accordi per circa 3 miliardi di dollari con colossi come Eli Lilly e Novartis, ampliando di recente le collaborazioni anche con Johnson & Johnson.

In parallelo, la piattaforma Recursion lavora a stretto contatto con Sanofi, Roche e Bayer; il solo accordo con Sanofi copre fino a 15 programmi in oncologia e immunologia, per oltre 130 milioni di dollari già concordati.

A livello globale, le stime proiettano il segmento dell'IA applicata alla scoperta di farmaci a 13,7 miliardi di dollari entro il 2033.

Il fenomeno non è passato inosservato alle autorità regolatorie, impegnate a definire nuove cornici di sicurezza. La FDA ha esaminato oltre 500 pratiche contenenti componenti di IA dal 2016 e sta proponendo aggiornate strutture di controllo; in Europa, l'EMA ha pubblicato un documento strategico per orientare gli sviluppatori. L'innovazione tocca anche i trial clinici, dove gli algoritmi ottimizzano il reclutamento dei pazienti e la definizione dei dosaggi.