Attualità
Luce e gas, Ragusa è tra le province siciliane con le bollette più care
Una situazione destinata a peggiorare alla luce dei complicati scenari internazionali
Nel 2025 i nuclei familiari siciliani hanno sostenuto in media 1.710 euro di uscite per luce e gas: un livello solo lievemente inferiore a quello dell’anno precedente, ma nettamente superiore rispetto al 2018, quando la spesa media superava di poco i 1.100 euro.
Il dato emerge da un’analisi di Facile.it riferita ai clienti domestici nel mercato libero con tariffe indicizzate.
Nel dettaglio, la voce più gravosa è stata il gas, con un esborso medio di 942 euro, mentre per l’energia elettrica la spesa si è attestata intorno ai 768 euro.
La Sicilia risulta la regione con il costo medio del gas più contenuto, ma al contempo è la seconda per onere della bolletta elettrica.
Gli esperti segnalano che l’attuale scenario internazionale, aggravato dal conflitto in Iran, potrebbe tradursi in ulteriori rincari delle materie prime.
L’analisi, condotta su oltre 56.000 utenze, mette in luce marcate differenze territoriali.
Sul fronte elettrico, la provincia di Caltanissetta registra gli importi più alti, con una spesa media di 870 euro a fronte di un consumo annuo di 2.934 kWh. Seguono Ragusa (867 euro, 2.922 kWh) e Messina (801 euro, 2.649 kWh).
Le bollette più leggere per l’elettricità si osservano a Enna (637 euro, 1.970 kWh), Agrigento (718 euro, 2.306 kWh) e Siracusa (731 euro, 2.360 kWh).
Cambia la graduatoria per il gas: Catania guida la classifica con una spesa media di 1.220 euro su 852 Smc consumati, seguita da Enna (1.103 euro, 762 Smc) e Ragusa (910 euro, 611 Smc).
Le uscite più contenute si riscontrano invece a Siracusa (728 euro, 470 Smc), Palermo (784 euro, 513 Smc) e Agrigento (838 euro, 555 Smc).
Il quadro complessivo evidenzia la pressione ancora significativa dei costi energetici sui bilanci familiari siciliani e come la combinazione tra livelli di consumo e prezzi applicati a livello provinciale incida in modo rilevante sulla spesa finale.