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Operativo il nuovo obbligo di collegamento tra registratori telematici e strumenti di pagamento elettronico, Confcommercio provinciale Ragusa: "Pronti all'assitenza"
Il provvedimento ha assunto vigore dal 5 marzo scorso: ecco come fare per mettersi in regola
Dal 5 marzo è ufficialmente operativo il nuovo obbligo di collegamento tra registratori telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS), introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e attivato tramite la piattaforma “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. Una novità che riguarda migliaia di imprese del territorio e che, come sottolinea Confcommercio Ragusa, richiede attenzione, informazione e accompagnamento.
«Si tratta di un adempimento importante – spiega Corrado Lupo, responsabile provinciale di Confcommercio Ragusa – perché coinvolge tutte le attività che utilizzano registratori telematici e Pos, dai negozi ai pubblici esercizi, fino ai professionisti. La procedura è stata presentata come semplificata, ma è fondamentale che gli operatori siano messi nelle condizioni di svolgerla senza difficoltà».
La nuova modalità non prevede alcun collegamento fisico tra i dispositivi, ma un abbinamento telematico: l’esercente deve associare la matricola del proprio RT ai dati identificativi dei Pos utilizzati, siano essi fisici, SoftPos o virtuali. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibili una guida operativa e una sezione dedicata per facilitare l’invio.
«Molti dati risultano già precompilati – aggiunge Lupo – grazie alle comunicazioni degli operatori finanziari. Tuttavia, è necessario che le imprese verifichino con attenzione le informazioni e completino la procedura nei tempi previsti, per evitare sanzioni».
Le scadenze sono infatti stringenti:
per i POS già attivi a gennaio 2026, il collegamento deve essere effettuato entro 45 giorni, quindi entro il 18 aprile 2026;
per i Pos attivati successivamente, la comunicazione va fatta tra il sesto giorno e l’ultimo giorno del secondo mese successivo all’attivazione.
Le sanzioni per chi non adempie vanno da 1.000 a 4.000 euro, con la possibilità di sospensione della licenza, oltre a ulteriori penalità per l’omessa trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici.
«Il nostro invito – conclude Lupo – è quello di non aspettare l’ultimo momento. Confcommercio Ragusa è a disposizione delle imprese per fornire assistenza e chiarimenti. È un passaggio obbligato, ma può essere gestito con serenità se affrontato per tempo e con il giusto supporto».
La nuova procedura rappresenta dunque un cambiamento significativo nel rapporto tra strumenti di incasso e certificazione dei corrispettivi e le associazioni di categoria si stanno mobilitando per accompagnare gli operatori in questa fase di transizione.