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18 marzo 2026 - Aggiornato alle 01:02
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Attualità

Rincari nell'edilizia, Ance Ragusa: "Serve correre subito ai ripari"

Il presidente Firrincieli: "La situazione sta diventando sempre più difficile"

18 Marzo 2026, 00:03

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Rincari nell'edilizia, Ance Ragusa: "Serve correre subito ai ripari"

Il presidente Ance Ragusa Giorgio Firrincieli

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Crescono le segnalazioni, anche da parte delle imprese iblee, di rincari ritenuti ingiustificati sui materiali da costruzione nel territorio di Ragusa.

Le spinte speculative innescate dalle tensioni geopolitiche non si riflettono soltanto su carburanti e utenze, ma interessano anche prodotti non soggetti ad accise, per i quali si invocano misure specifiche.

Già dalla scorsa settimana, e con un incremento nelle ultime ore, stiamo ricevendo segnalazioni dalle nostre imprese di aumenti dei materiali da costruzione, non solo derivati petrolchimici come il bitume, ma anche dell’acciaio, oltre a un aggravio dei costi di trasporto” spiega il presidente di Ance Ragusa, Giorgio Firrincieli.

“Purtroppo gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime sono già pesanti e coinvolgono tutta la filiera dell’edilizia, che nel territorio di Ragusa è impegnata in uno sforzo importante per portare a termine i lavori del Pnrr nei tempi previsti”.

Senza un intervento tempestivo, avverte l’associazione, le imprese rischiano di dover assorbire da sole le conseguenze del conflitto, con gravi ripercussioni sulla tenuta del sistema.

Per questo motivo, Ance Ragusa “auspica l’adozione di uno strumento per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto. Occorrono misure strutturali e aiuti concreti dal Governo e dalle Istituzioni per non permettere alcun freno allo sviluppo delle opere in corso che incidono sul futuro dei nostri territori. Per quanto ci riguarda, siamo pronti a fare la nostra parte per individuare soluzioni urgenti” conclude Firrincieli.