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Pasqua 2026: stangata uova, prezzi su del 27%. Ecco perché costano così tanto
Non è solo l'effetto festività: l'influenza aviaria e il caro energia causato dalla guerra nel Golfo spingono i listini delle uova a livelli record. I dati Bmti e l'allarme di Assalzoo sulla spesa delle famiglie
Non è solo il consueto effetto festività: il "caro-uova" che sta colpendo le tavole italiane in vista della Pasqua ha radici profonde e preoccupanti. Secondo le ultime elaborazioni di Bmti (Borsa Merci Telematica Italiana) su dati della Commissione Unica Nazionale (Cun), i listini hanno subito un’impennata verticale rispetto a inizio 2025: +27% per le uova da allevamento a terra e +23% per quelle in gabbia (categoria L).
La tempesta perfetta: Aviaria e Guerra del Golfo
L’attuale carenza di offerta non è un fenomeno isolato, ma il risultato di una combinazione di fattori critici:
L'emergenza sanitaria: L’ondata di influenza aviaria che ha travolto l’Europa nel corso del 2025 ha ridotto drasticamente il numero di capi, contraendo la produzione complessiva.
Shock energetico: Il recente scoppio della Guerra del Golfo ha innescato una nuova escalation dei prezzi di gasolio ed energia. Un binomio che, come denunciato da Assalzoo, pesa come un macigno sulla filiera mangimistica e zootecnica, rischiando di alimentare una spirale inflazionistica su tutti i derivati animali (latte, carni e pesce).
Consumi in crescita, ma l'Italia non è più autosufficiente
Nonostante i prezzi alti, le uova si confermano una "commodity strategica". Unaitalia rileva come nel 2025 la domanda in Italia sia cresciuta del 7%, trainata da un profilo nutrizionale eccellente e dalla versatilità in cucina. Tuttavia, la produzione nazionale è rimasta pressoché ferma (+0,5%), costringendo il Paese a dipendere maggiormente dall'estero:
Il grado di autosufficienza italiano è sceso dal 97% al 94%, con un contestuale aumento delle importazioni del 9%.
Lo scenario globale e gli "egg shock"
L'Italia non è sola in questa crisi. Il mondo intero sta affrontando i cosiddetti "egg shock".
USA e Giappone: Gravi carenze di approvvigionamento hanno fatto volare i prezzi. Negli Stati Uniti, la crisi è stata tale da spingere i consumatori a sostituire le tradizionali uova di Pasqua da colorare con alternative creative come patate, caramelle o marshmallow.
L'appello della filiera
Il rischio concreto è che il rincaro delle materie prime e dell'energia finisca per gravare interamente sulle tasche delle famiglie. Per questo le associazioni di categoria chiedono misure urgenti per tutelare la capacità di spesa dei cittadini e garantire la tenuta di un comparto che rappresenta un pilastro della dieta nazionale.