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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:22
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Consumatori

Uova di Pasqua sempre più care e con l'effetto furbo del "shrinkflation"

Un’indagine di Udicon e le stime del Codacons attestano rincari soprattutto per la cioccolata di qualità

22 Marzo 2026, 15:21

15:30

Uova di Pasqua sempre più care e con l'effetto furbo del "shrinkflation"

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Quasi 9 italiani su 10 segnalano un aumento dei prezzi dei prodotti tipici di Pasqua, con le uova di cioccolato che sono percepite non solo più care, ma anche più piccole rispetto al passato. Lo denuncia un’indagine di Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) realizzata con l’Istituto Piepoli evidenziando come l’aumento dei prezzi è considerato «forte» dalla maggioranza degli italiani. Ma ciò che viene maggiormente criticato è la riduzione delle quantità dei prodotti a parità di prezzo. Per il 46% degli intervistati le uova pasquali proposte sono ora più piccole e per il 85% sono costose. A notare l’effetto dell’inflazione che si traduce in riduzione delle quantità mantenendo prezzi e confezioni, per la cosiddetta "shrinkflation" (strategia commerciale che mantiene inalterata nel prezzo una confezione ma con meno quantità di prodotto, ndr.), sono praticamente tutti: il 84% degli intervistati. Un fenomeno che dà talmente fastidio ai consumatori che incide sulle scelte di acquisto di 3 italiani su 4. Meglio sarebbe, ovvero più corretto, affermano gli intervistati, lasciare la stessa quantità ed aumentare i prezzi.

Sull'aumento delle uova di Pasqua interviene anche il Codacons, secondo cui i rincari si aggirano dal 6 al 10%. Per le colombe si attestano attorno al 3%. «Gli aumenti risultano più contenuti dell’ultimo biennio, ma anche quest’anno acquistare un uovo di cioccolato risulterà più costoso», sostiene il Codacons. Nei supermercati e nei negozi alimentari, al netto di offerte e promozioni, si registrano ritocchi al rialzo rispetto allo scorso anno che vanno dal +6% fino a raggiungere per alcuni marchi il +10%. Al chilo infatti il prezzo di un uovo di cioccolato di marca industriale può arrivare a superare nel 2026 i 77 euro, contro i 70 euro dello scorso anno. A seconda delle dimensioni, della marca e della linea prescelta (se per adulti o per bambini), il costo di un uovo di cioccolato venduto nelle catene della grande distribuzione va dai 7 fino ai 22 euro. Per quelle artigianali il prezzo medio varia tra i 30 e i 40 euro, mentre per le uova gourmet si arriva a superare anche i 100 euro a pezzo. Va meglio per le colombe: per quelle classiche i rincari rispetto allo scorso anno si attestano attorno al +3%, con i prezzi medi di quelle industriali che variano tra 5,40 e 15,90 euro. Quelle farcite invece costano di più: tra 8,50 e 19,90 euro. Un giro d’affari quello delle uova di Pasqua e delle colombe che vale in Italia oltre 600 milioni di euro annui.

Gli aumenti delle classiche uova al cioccolato si registrano nonostante le quotazioni del cacao siano sensibilmente diminuite: oggi il prezzo medio sui mercati è di circa 3.300 dollari la tonnellata, contro il record di 12mila dollari di fine 2024, mentre a marzo 2025, quindi un anno fa, le quotazioni erano attorno agli 8mila dollari la tonnellata, con un deprezzamento del -58% in 12 mesi. Tuttavia uova e prodotti dolciari a base di cioccolato venduti oggi nei negozi sono stati realizzati col cacao acquistato in precedenza dalle industrie alimentari a prezzi sensibilmente più alti rispetto a quelli odierni, e i produttori devono ancora smaltire le quantità di materia prima acquisite durante le quotazioni record: per questo motivo, nonostante il tonfo del cacao, i listini al dettaglio delle uova di Pasqua non hanno registrato alcuna diminuzione.