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24 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:35
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avanza la cina

Auto, l’Europa riparte a febbraio: +1,7% immatricolazioni

Segnali di ripresa nel mercato occidentale, ma il bimestre resta in lieve calo. Cresce il peso delle elettriche e delle ibride

24 Marzo 2026, 19:01

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Auto, l’Europa riparte a febbraio: +1,7% immatricolazioni

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Il mercato automobilistico europeo torna a mostrare segnali di ripresa a febbraio. Le immatricolazioni nell’Europa occidentale (Ue, Efta e Regno Unito) si attestano a 979.321 unità, in aumento dell’1,7% rispetto allo stesso mese del 2025. Il bilancio del primo bimestre 2026 resta però leggermente negativo: 1.940.321 vetture vendute, con una flessione dell’1% su base annua.

In questo quadro si distingue la performance del gruppo Stellantis, che registra un netto incremento sia su base mensile sia nei primi due mesi dell’anno. A febbraio le consegne salgono a 170.816 unità (+9,5%), con una quota di mercato in crescita dal 16,2% al 17,4%. Da inizio anno le immatricolazioni raggiungono quota 335.426 (+8,2%), con una quota salita al 17,3%.

Prosegue intanto l’espansione dei costruttori cinesi. In particolare BYD mette a segno 17.954 immatricolazioni in Europa occidentale, con un balzo del 162,3% rispetto al 2025 e una quota di mercato passata dallo 0,7% all’1,8%. Cresce anche SAIC Motor, che con 22.360 vetture registra un incremento del 12% e una quota salita al 2,3%. Torna in territorio positivo anche Tesla, con 17.664 auto vendute (+11,8%) e una quota all’1,8%. Secondo le stime di AlixPartners, entro il 2030 i veicoli cinesi in Europa potrebbero raggiungere 800mila unità, portando la quota di mercato dal 9% al 13%.

Sul fronte della transizione energetica, crescono le immatricolazioni di auto elettriche a batteria: nell’Unione Europea, nonostante un mercato complessivamente in calo dell’1,2% a febbraio, raggiungono una quota del 18,8%, in aumento rispetto al 15,2% del primo bimestre 2025, per un totale di 312.369 unità. Secondo ACEA, l’incremento più marcato si registra in Francia (+38,5%) e Germania (+26,3%), mentre arretrano Belgio (-11%) e Paesi Bassi (-34,9%).

Ancora più rilevante il peso delle ibride, che con 643.898 immatricolazioni rappresentano il 38,7% del mercato europeo, confermandosi la scelta prevalente dei consumatori. La crescita è sostenuta soprattutto in Italia (+29,5%) e Spagna (+13,4%), mentre resta contenuta in Germania (+1,1%). In aumento anche le ibride plug-in, che salgono al 9,8% del mercato rispetto al 7,4% di un anno fa.

Nonostante l’avanzata delle tecnologie elettrificate, resta ampia la quota di mercato legata ai motori tradizionali. «Oggi in Europa l’80% degli acquirenti continua a scegliere altre soluzioni», osserva ANFIA, sottolineando la necessità di accelerare la decarbonizzazione anche attraverso l’impiego di carburanti rinnovabili per centrare gli obiettivi climatici al 2030 e al 2035.