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«Bilanci regionali, netti miglioramenti». Via libera dalla Corte dei Conti al rendiconto 2021, si avvicina il tesoretto da 2 miliardi
Sì alla parifica parziale da parte dei magistrati contabili. Passo avanti per liberare importanti risorse da investire nelle prossime finanziarie
L'orologio si era rotto. Ma ora le lancette hanno ripreso a muoversi, alla ricerca del tempo perduto tra cause, ricorsi e tensioni. Ieri la Sezione di controllo della Corte dei conti, guidata da Maria Rachele Aronica, ha parificato parzialmente il rendiconto 2021, accogliendo di fatto la richiesta del procuratore generale presso la sezione giurisdizionale regionale d'appello, Romeo Palma e compiendo un passo in avanti verso la liberazione di un tesoretto da circa 2,3 miliardi per la Regione siciliana.
Certo, l'orologio che si è mosso, perde ancora qualche colpo. La parifica è parziale, appunto. Ed è lungo l'elenco di partite di bilancio considerate irregolari. Ma nelle parole della presidente di Sezione, c'è il senso dei progressi compiuti: «Non si può tralasciare – ha detto il magistrato contabile - che risulta una situazione grandemente migliorativa», delle componenti di bilancio della Regione, «segno di grande impegno dell’amministrazione regionale nel cammino virtuoso che ha intrapreso anche tenendo conto delle indicazioni di questa Corte». Parole raccolte direttamente dal presidente della Regione Renato Schifani, presente all'udienza pubblica: «Prosegue – il commento del governatore - il risanamento dei conti e il percorso di superamento del contenzioso con la Corte dei conti sui risultati delle annualità precedenti. Ci avviciniamo a decisioni che consentiranno di certificare il netto miglioramento dei conti pubblici regionali. La Regione è finanziariamente sempre più solida ed è pronta a destinare risorse allo sviluppo».
Il prossimo appuntamento è fissato a maggio, quando, quasi certamente, verranno esaminati in modo congiunto i rendiconti del 2022 e del 2023. Un'accelerazione verso la normalità, che si raggiungerà col via libera del rendiconto del 2024 e, con quella, alla liberazione dell'avanzo di amministrazione da oltre due miliardi.
«La decisione di parifica parziale ci lascia ampiamente soddisfatti - commenta l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino - Non appena saranno depositate le motivazioni, procederemo alla predisposizione e all’approvazione in giunta del disegno di legge di rendiconto. Le correzioni richieste dai magistrati contabili saranno recepite e non incideranno sulle risorse disponibili, alla luce dei positivi risultati conseguiti nei rendiconti successivi. La missione adesso è destinare alla collettività le risorse che si libereranno già in parte, per circa 250 milioni, con la parifica del rendiconto 2022 e in misura piena, per ulteriori 2 miliardi, con la parifica del rendiconto 2024 che ha registrato lo storico passaggio dal deficit al surplus».