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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:58
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turismo

eDreams, Catania al terzo posto per le vacanze di Pasqua degli italiani: tra tradizioni e clima di festa

L’arrivo in città porta anche all’esplorazione del centro storico, dal duomo dedicato a Sant’Agata alla vivace via Etnea, passando per mercati come la storica Pescheria

25 Marzo 2026, 16:26

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Catania "Capitale della cultura": quattro giorni all'alba e arriva il verdetto

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Quest'anno, sempre più italiani scelgono di preparare le valigie per celebrare le festività pasquali lontano da casa. Rispetto al 2025, le prenotazioni dei viaggiatori del Belpaese registrano infatti un incremento del 17%. Nella classifica delle mete più ambite dominano le destinazioni europee: Barcellona e Parigi, nell'ordine. Ma non manca chi sceglie di staccare restando più vicino.

Tra le destinazioni più prenotate quest'anno spiccano Catania, che conquista il terzo posto, e Napoli che registra un +93% di prenotazioni rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dai dati raccolti da eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, che ha analizzato le prenotazioni dei viaggiatori italiani e degli stranieri in visita in Italia. Nella Top Ten delle mete prenotate dagli stranieri ci sono due città siciliane: Palermo al sesto posto e Catania al settimo.

Guardando alle nazionalità più presenti nelle prenotazioni pasquali, in prima fila negli aeroporti italiani ci sono soprattutto spagnoli (28%), francesi (26%) e tedeschi (14%).

La città etnea si prepara a vivere un altro intenso ponte pasquale con un flusso turistico in deciso aumento. Secondo le previsioni degli operatori aeroportuali, gli scali di Catania e Comiso puntano a superare i 300.000 passeggeri nella settimana tra il 1° e il 7 aprile, con quasi 1.850 movimenti aerei programmati, segno di una forte domanda dai mercati nazionali e internazionali.

Il ritorno dei viaggi di primavera è un trend consolidato dopo gli anni di restrizioni: gli italiani cercano sempre più spesso mete caratterizzate da clima mite, patrimonio culturale e gastronomia di qualità. In questo contesto, Catania si presenta come porta di accesso naturale alla Sicilia orientale, con un’offerta che unisce città, vulcano e coste.

La Settimana Santa in Sicilia è da sempre un momento di grande richiamo: se è soprattutto Trapani a vantare la celebre Processione dei Misteri, anche il territorio catanese e circostante offre eventi religiosi intensi e radicati nella tradizione cristiana. Sebbene Catania non sia conosciuta a livello internazionale per una singola processione pasquale monumentale come quella trapanese, molte chiese e comunità celebrano i riti con devozione, attrattiva per chi cerca un turismo esperienziale e partecipativo.

L’arrivo di turisti in città nei giorni di Pasqua porta anche all’esplorazione del centro storico, dal duomo dedicato a Sant’Agata alla vivace via Etnea, passando per mercati come la storica Pescheria. Molti visitatori abbinano la permanenza in città a escursioni sull’Etna o visite alle località barocche del Val di Noto, approfittando delle temperature primaverili e della luce mite della Sicilia orientale.

Nonostante la vivacità del periodo, il turismo di Pasqua 2026 porta con sé anche la sfida dei costi: a livello nazionale voli e treni stanno registrando prezzi elevati con biglietti che, soprattutto nelle tratte interne, possono superare cifre importanti, fenomeno che incide sulle scelte di viaggio degli italiani.

A Catania, la ricettività commerciale – tra hotel, B&B e affitti brevi – risente dell’alta stagione anticipata: molte strutture propongono pacchetti speciali per il periodo, mentre la domanda spinge verso prenotazioni anticipate e servizi dedicati ai visitatori, con offerte che spesso includono anche tour guidati della città e delle aree naturalistiche vicine.

Oltre alle celebrazioni religiose, Pasqua in Sicilia è occasione per immergersi nelle tradizioni enogastronomiche: piatti come l’agnello pasquale, le cuddure (dolci di pasta con uova), i cannoli e altre specialità stagionali fanno da cornice a un turismo che cerca autenticità. I locali e i ristoranti di Catania, pur adattando i loro menu ai gusti dei visitatori, mantengono radici nella cucina locale, trasformando ogni pasto in un’esperienza culturale oltre che culinaria.

Con le previsioni di traffico pasquale in crescita e un’offerta che punta a valorizzare il patrimonio storico e naturale, Catania conferma il suo ruolo di hub turistico nel Sud Italia. La città non si limita al classico “mordi e fuggi”: per molti visitatori rappresenta la base perfetta per esplorare l’intera Sicilia orientale, tra riti millenari, paesaggi vulcanici e la calda ospitalità mediterranea.