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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 02:12
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Attualità

Riforma della dirigenza alla Regione, i sindacati: "Lavori in corso nella commissione Affari istituzionali"

Le richieste sono state esplicitate. Adesso si attendono le risposte

26 Marzo 2026, 00:43

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Riforma della dirigenza alla Regione, i sindacati: "Lavori in corso nella commissione Affari istituzionali"

Palazzo d'Orleans sede del governo regionale

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Le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Cobas/Codir, Sadirs, Ugl e Uil esprimono soddisfazione per l’apertura al confronto sulla riforma della dirigenza regionale. "Prendiamo atto che le forze di maggioranza e di opposizione hanno accolto ancora una volta l’appello delle scriventi organizzazioni sindacali rispetto al fatto che una riforma così importante non può essere fatta senza la compartecipazione di chi rappresenta i lavoratori".

Nel corso dei lavori della commissione Affari istituzionali, alla presenza del presidente Ignazio Abbate, del capo di gabinetto del presidente Schifani, Salvatore Sammartano, del segretario generale Ignazio Tozzo e del direttore della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo, i sindacati hanno ribadito la richiesta di mantenere l’attuale articolazione della dirigenza in due livelli (prima e seconda fascia) del ruolo unico, istituito ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 15 maggio 2000, n. 10.

"Abbiamo chiesto con forza a tutti i componenti della commissione Affari istituzionali, a partire dal presidente Ignazio Abbate e al capo di gabinetto del presidente Schifani, Salvatore Sammartano, al segretario generale Ignazio Tozzo e al direttore della Funzione pubblica Salvatrice Rizzo, oggi presenti ai lavori – proseguono i sindacalisti – di mantenere l’attuale ordinamento già previsto in due fasce (prima e seconda), disciplinando l’accesso alla prima e alla seconda fascia dirigenziale regionale del ruolo unico, istituito ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 15 maggio 2000 n. 10, secondo le disposizioni previste rispettivamente dall’art. 28 bis e dall’art. 28 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e s.m.i.

e, in sede di prima applicazione della nuova legge, inquadrare nella seconda fascia dirigenziale tutti i dirigenti di terza fascia a tempo indeterminato dell'Amministrazione regionale del ruolo unico dirigenziale rivolgendosi, al contempo, la giusta attenzione all’area dei funzionari interni, prevedendo nei concorsi le più ampie percentuali di riserve possibili. Tutto ciò dando, al contempo, immediato avvio all’area delle elevate professionalità a partire dalle necessarie modifiche da apportare al Piao.

In vista della prossima seduta, già calendarizzata in I commissione per il 7 aprile, le sigle confederali sollecitano un impegno politico netto. "In attesa della prossima convocazione già fissata in I commissione per il prossimo 7 aprile – concludono i sindacalisti – auspichiamo che il presidente Schifani sostenga la norma da noi proposta a conferma che il dialogo instaurato in occasione di altre recenti vertenze è fondamentale per dare risposte concrete ai lavoratori. La nostra azione continuerà con fermezza verso questa direzione affinchè nessun dirigente sia mortificato".