Energia
Carburanti sempre più cari: diesel stabilmente sopra i 2 euro al litro. E tra poco scade il taglio sulle accise
L'allarme lanciato dal Codacons: senza un rinnovo dello sconto governativo entro il 7 aprile, i prezzi alla pompa subiranno un'impennata
I prezzi dei carburanti continuano a registrare lievi assestamenti al rialzo, proseguendo una tendenza di crescita che, seppur leggermente rallentata rispetto alla scorsa settimana, continua a pesare sugli automobilisti. Secondo le rielaborazioni del Codacons sui dati regionali del Mimit, il gasolio ha raggiunto un prezzo medio di 2,059 euro al litro sulla rete ordinaria, mentre la benzina si attesta a 1,750 euro al litro. La situazione è ancora più gravosa per chi viaggia in autostrada, dove il diesel tocca quota 2,118 euro al litro e la benzina arriva a 1,813 euro.
A livello territoriale si delineano alcune differenze significative sui rincari alla pompa. Per quanto riguarda il gasolio, il primato del prezzo medio più alto spetta a Bolzano con 2,094 euro al litro, seguita a stretto giro da Trento, Valle d'Aosta e Molise, tutte con medie superiori ai 2,070 euro. La benzina risulta invece più cara in Basilicata, dove tocca un picco di 1,779 euro al litro; subito dietro si posizionano nuovamente la provincia autonoma di Bolzano, la Sicilia e la Calabria.
A destare la maggiore preoccupazione tra i consumatori è però l'imminente scadenza del taglio delle accise introdotto dal governo, fissata per il prossimo 7 aprile. Il Codacons lancia infatti un forte monito sulle conseguenze di un mancato rinnovo della misura: alla sua scadenza naturale assisteremmo a un balzo drammatico dei listini. Sulla rete ordinaria, il prezzo medio del gasolio schizzerebbe immediatamente oltre i 2,3 euro al litro e la benzina sfiorerebbe i 2 euro, traducendosi in danni enormi e immediati per le tasche delle famiglie italiane.