Bilancio 2026 del libero consorzio
Previsti 68 milioni in opere pubbliche, si vende la «Domus»
Bilancio provinciale di Enna: elevazione a 34 ore per i part‑time fino al 31 dicembre, garanzia di scuola, assistenza ai disabili e viabilità e 68 milioni per le opere, nonostante un prelievo forzoso oltre i 10 milioni
Elevazione oraria a 34 ore fino al 31 dicembre, certezza dei servizi essenziali quali la scuola e l'assistenza agli alunni disabili e viabilità. Sono i tre capisaldi del Bilancio di previsione approvato dal consiglio provinciale di Enna. «Facciamo purtroppo ancora i conti con il prelievo forzoso che ogni anno drena dal bilancio oltre 10 milioni di euro, uscita che a mala pena riusciamo a compensare con le entrate statali e regionali che ammontano complessivamente a 11 milioni» ha commentato il presidente del Libero consorzio comunale, Piero Capizzi, riconoscendo che «con le esigue somme rimaste abbiamo individuato la nostra priorità quella di assicurare al personale part time l'elevazione oraria a 34 ore fino al 31 dicembre con un costo di 800 mila euro perché lo riteniamo doveroso nei confronti di questo personale che merita la nostra attenzione».
Servizi essenziali e viabilità saranno assicurati con le entrate proprie dell'Ente e riguardano principalmente la Rca auto e l'imposta principale di trascrizione che ammontano per il 2026 a 7,6 milioni. A queste si somma anche il Tributo per l'esercizio delle funzioni di tutela ambientale (700 mila euro). Il bilancio di previsione, come ha riferito in aula il dirigente Guarrera, è di 138 milioni di euro di cui 27 è la spesa corrente e 111 gli investimenti. Al bilancio 2026 è stato applicato l'avanzo di amministrazione presunto per un totale di 14 milioni di euro, di cui 13 milioni e 538 mila vincolato per spese in conto capitale e 524 mila euro come avanzo accantonato.
Per le opere pubbliche sono previsti per il 2026 circa 68 milioni di euro. Tra le entrate in previsione diverse alienazioni tra cui la vendita della Domus Kore.
A favore della manovra ha votato anche la consigliera Filippa D'Angelo che parla di «scelta politica chiara, condivisa con il gruppo Grande Sicilia - Mpa. Ho ritenuto doveroso esserci per rappresentare il gruppo e, soprattutto, per dare un segnale concreto ai dipendenti provinciali».