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2 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:32
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Il sit in

Fine contratto e badge disattivati: monta la protesta delle guardie giurate davanti ai cancelli di EniMed

“Un algoritmo non può decidere il destino dei lavoratori”: Filcams Cgil e Cgil chiedono tutele e continuità occupazionale

02 Aprile 2026, 16:22

16:30

Fine contratto e badge disattivati: monta la protesta delle guardie giurate  davanti ai cancelli di EniMed

Il sit in davanti al centro direzionale EniMed

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Prosegue per il secondo giorno consecutivo il sit-in delle guardie giurate davanti ai cancelli al centro direzionale di Enimed. Una protesta nata dopo che, da un giorno all’altro, gli addetti alla sicurezza si sono visti negare l’accesso al sito non da un provvedimento formale, ma da un sistema elettronico che ha semplicemente revocato le autorizzazioni di ingresso.

Secondo la Filcams Cgil e la Cgil nissena, il caso rappresenta l’ennesima ricaduta di un modello occupazionale che considera il lavoro “a scadenza”, riducendo la continuitá occupazionale a una variabile amministrativa. “Non possiamo accettare che decine di famiglie rimangano in panne dall’oggi al domani con la giustificazione del fine contratto”, affermano i rappresentanti sindacali. Dietro la formula del tempo determinato ci sono affitti, figli a scuola e la dignitá di chi ha garantito per anni la sicurezza del sito. La protesta è scoppiata per il mancato rinnovo di una quindicina di contratti dei lavoratori delle ditte Cosmopol e Securpol che si occupano di sicurezza.

La vicenda si inserisce in un contesto provinciale già segnato da una crisi occupazionale profonda. Ogni posto di lavoro perso, osserva il sindacato, rappresenta una nuova ferita per un territorio fragile, che continua a vedere partire i giovani e impoverirsi chi resta. Per Filcams Cgil e Cgil, il caso delle guardie giurate è il simbolo di un Paese che fatica a investire sulla stabilitá e che continua a privilegiare forme di lavoro precario, trasformando i lavoratori in ingranaggi sostituibili secondo logiche di risparmio. Il sindacato assicura di essere impegnato su tutti i livelli per trovare una soluzione. A sostenere la mobilitazione sono Nuccio Corallo, segretario generale, Luca Pulici della Filcams Cgil Caltanissetta, Rosanna Moncada, segretaria generale Cgil Caltanissetta, ed Elisa Camellini, segretaria generale Filcams Cgil Sicilia.