il report
Le imprese guidate da donne superano il milione, +12% in due anni. Incidono microaziende in Basilicata, Lazio e Sicilia
Secondo i dati Cribis, la maggiore concentrazione di imprese femminili si registra nelle attività legate ai servizi alla persona e all’assistenza
In Italia sono 1.068.000 le società caratterizzate da una gestione femminile, pari al 19,4% del totale delle imprese, con una crescita del 12,4% in due anni. Lo affermano dati Cribis, secondo i quali Basilicata, Lazio e Sicilia sono le regioni con la maggiore incidenza di imprese femminili sul totale delle aziende.
Secondo le rilevazioni della società del gruppo Crif di informazioni, soluzioni e consulenza alle imprese, sono circa 120mila le nuove imprese guidate da donne entrate nel tessuto economico italiano dal 2024,in stragrande maggioranza come sempre microaziende.
La Sicilia è coinvolta nel dinamismo delle startup innovative che, a gennaio 2026, continuano a trainare l'innovazione in Italia, in particolare nei settori informatico, dei servizi e nel commercio.
Dal punto di vista settoriale la maggiore concentrazione di imprese guidate da donne si registra nelle attività legate ai servizi alla persona e all’assistenza, in particolare nelle attività di assistenza sociale non residenziale (57,3%), nei servizi alla persona (47,1%) e nelle attività di assistenza residenziale (43,2%).
«In questi comparti le donne non sono solo maggioranza: rappresentano il motore imprenditoriale dominante, con quote che in alcuni casi superano di gran lunga la metà del totale delle imprese del settore. Un dato in crescita rispetto all’anno precedente - i servizi sociali erano al 52,5% nel 2025 - che segnala una specializzazione sempre più marcata dell’imprenditoria femminile nei settori dove la domanda di cura è alta e l’offerta pubblica spesso insufficiente», spiega lo studio di Cribis.
Sul piano territoriale emergono dati rilevanti anche per il Lazio. Lombardia e Lazio guidano la classifica per numero assoluto di imprese femminili, rispettivamente con il 14,6% e il 10,9% del totale nazionale. Un risultato che conferma il ruolo centrale della regione nel panorama economico italiano.
Se si considera invece l’incidenza sul totale delle imprese presenti nei territori, il Lazio si colloca tra le regioni con la maggiore presenza relativa, insieme a Basilicata e Sicilia, evidenziando una diffusione significativa dell’imprenditoria femminile.
Sono considerate “femminili” le società che soddisfano uno dei seguenti criteri: le società di capitali in cui la maggioranza (>50%) dei componenti dell’organo di amministrazione sia costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale sia detenuta da donne; le società di persona in cui la maggioranza (>50%) degli esponenti sia donna; oppure le ditte individuali il cui titolare sia donna.
Per quanto riguarda la dimensione delle aziende a conduzione femminile, la stragrande maggioranza sono microimprese, il 95,8% del totale.