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10 aprile 2026 - Aggiornato alle 13:43
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La mossa per evitare lo spopolamento in Sicilia e nei piccoli Comuni: rimborso Irpef al 50% per chi arriva nell'isola, fino al 60% nei comuni sotto i 5.000 abitanti

Incentivo per lavoratori, pensionati, professionisti e nomadi digitali che acquistano o ristrutturano casa

10 Aprile 2026, 11:03

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Rimborso del 50% dell’Irpef per chi, attualmente residente all’estero, trasferirà il proprio domicilio fiscale in un Comune della Sicilia e vi si stabilirà. È quanto dispone il decreto dell’assessore regionale all’Economia, Alessandro Dagnino, varato oggi dalla giunta, in attuazione di una misura prevista dall’ultima legge di Stabilità.

«Con questa misura – dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – offriamo un incentivo sia agli stranieri che scelgono di vivere in Sicilia, magari per beneficiare del suo stile di vita, sia agli emigrati, e in particolare i più giovani, che vogliono tornare a vivere nell’Isola».

Il beneficio è riconosciuto ai nuovi residenti che producano un reddito, anche da lavoro autonomo o d’impresa, oppure siano titolari di pensione. Oltre al trasferimento della residenza, è necessario acquistare un immobile abitabile oppure dimostrare di eseguire interventi edilizi su una proprietà situata nel territorio regionale.

La permanenza anagrafica in Sicilia dovrà essere garantita almeno fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello del trasferimento.

Per chi si stabilirà in Comuni con meno di 5 mila abitanti, il contributo potrà salire fino al 60% dell’imposta sul reddito delle persone fisiche versata, restando comunque entro il tetto di 100 mila euro l’anno per ciascuno dei tre anni di durata della misura. L’erogazione avverrà a fronte dell’effettivo pagamento dell’Irpef.

«Questa forma di payback dell’Irpef, rivolto a lavoratori, nomadi digitali, professionisti e imprenditori, è una iniziativa pensata per l’attrazione di nuovi residenti ed è – afferma l’assessore Dagnino – attualmente unica in Italia. Rientra nel pacchetto di interventi del governo Schifani destinati a favorire la crescita del capitale umano in Sicilia. Puntiamo a innescare un circuito virtuoso e si stima non solo che sia a costo zero per la Regione, ma che possa anzi generare nuove entrate fiscali: il contributo sarà infatti più che compensato dal maggiore gettito Irpef che i nuovi residenti verseranno nelle casse regionali».