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14 aprile 2026 - Aggiornato alle 09:26
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Abbetnea

“Taxi collettivi”, la soluzione (possibile) per il traffico e il turismo a Catania

L'associazione di categoria del settore extralberghiero si dice disposta a investire «50mila euro». E prepara un dettagliato programma per realizzare il tutto

14 Aprile 2026, 07:00

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“Taxi collettivi”, la soluzione (possibile) per il traffico e il turismo a Catania

Immagine generata dall'intelligenza artificiale

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Catania nel 2025 ha registrato un aumento dell’11,9 per cento delle presenze turistiche, con una permanenza media di 3,6 giorni. Tuttavia, la crescita del settore contrasta con le criticità della mobilità urbana. Il capoluogo etneo è la città in Italia con più auto per abitante e, secondo il TomTom Traffic index del 2025, Catania si colloca al terzo posto nazionale per congestione con 103 ore annue perse nel traffico per automobilista e una velocità media di appena 24,5 km/h. Abbetnea, associazione di categoria del settore ricettivo extralberghiero che conta circa 500 iscritti e 4000 posti letto in città, propone l'attivazione sperimentale di un servizio di un “taxi collettivo”, cioè condiviso. E l’associazione sarebbe anche disposta a «cofinanziare con 50 mila euro», come scrive il presidente Franz Cannizzo il servizio che è «già presente in altre città italiane ed europee, come Milano, Bologna e Barcellona», dove i tassi di soddisfazione sono superiori all'85%. E servirebbe a «integrare la rete di trasporto pubblico Amts e rispondendo a una duplice esigenza: la riduzione del traffico privato su assi critici, come quello dalle periferie e dall’aeroporto fino al centro, e garantire un servizio turistico di qualità. Un collegamento rapido, economico e affidabile per ospiti delle strutture extralberghiere». Per attivarlo servirebbero «800mila euro annui».

Il tutto si potrebbe realizzare con «minivan da 6 o 8 posti» che opererebbero «su linee fise con fermate predeterminate». Ovvero: una da Librino al centro, una da San Giovanni Galermo a piazza Stesicoro, un’altra tra Picanello e l’ospedale Cannizzaro. E poi Tra Nesima e la Stazione e da Gravina fino all’aeroporto.

La frequenza proposta è tra i 10 e i 15 minuti in una fascia oraria limitata a quattro ore al giorno, ovvero la mattina dalle 7 alle 9 e il pomeriggio dalle 17 alle 19. Il tutto con «tariffa fissa integrabile con biglietto Amts» e una app mobile con sistema “Mobility as a service” integrata con le piattaforme turistiche. I mezzi naturalmente potrebbero poi percorrere le corsie preferenziali e, sempre nella proposta, anche le Zone a traffico limitato. Secondo Abbetnea questo impatterebbe in modo molto positivo sul traffico privato (con una riduzione prevista tra il 15 e il 20 per cento) e sulla qualità dell’aria «stima di 12mila tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno». E ci sarebbero introiti maggiori anche per i tassisti che vedrebbero corse giornaliere aumentate del 30 per cento, la riduzione dei chilometri vuoti e un «fatturato più stabile». Cannizzo sottolinea infine che il tutto è compatibile anche con le normative locali e non: il regolamento Taxi comunale del 2024 lo consentirebbe all’articolo 45 dedicato ai servizi condivisi i così come il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) della Città metropolitana. E sarebbe anche in linea con la legge regionale 21 del 1992 e D.Lgs 285/1992 (Codice della strada).

Per avviare l’iniziativa servono però dei passaggi istituzionali, come una delibera di giunta comunale «per attivazione del servizio, entro 60 giorni». I passaggi successivi sono sempre indicati dall’associazione di categoria. Il primo passo è un tavolo tecnico con Comune e associazioni dei tassisti per definizione regolamento attuativo e criteri selezione licenze. Poi servirà la formazione degli operatori (200 i tassisti coinvolti), oltre allo sviluppo delle app di prenotazione e l’installazione paline smart. Dopo cinque o sei mesi si potrebbe comunque passare alla sperimentazione, inizialmente su due linee, quelle dall’aeroporto a Librino. Infine, dopo due anni, si potrebbe arrivare al servizio totale sulle cinque linee. Integrato, come detto, con Amts.