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15 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:38
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tecnologia

L'Italia alla conquista della sovranità digitale: Serafino Sorrenti al vertice dell'EDIC

Dati e AI al sicuro dai giganti del web: parte l'offensiva del nostro Paese in Europa. Da Mattarella a Butti, tutte le mosse delle istituzioni per costruire un cloud europeo indipendente. Il ruolo chiave del nuovo asse da 14 miliardi con Assinter

15 Aprile 2026, 15:27

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L'Italia alla conquista della sovranità digitale: Sorrenti ai vertici dell'EDIC

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Con una decisione di alto profilo istituzionale, la Commissione Europea ha collocato l’Italia al centro delle politiche tecnologiche dei prossimi anni: Serafino Sorrenti è stato nominato vicepresidente esecutivo dell’EDIC. L’organismo dell’Unione, incaricato della vigilanza e del controllo sull’Intelligenza artificiale, costituisce uno snodo strategico per l’innovazione del continente.

Una scelta che va oltre il semplice avvicendamento burocratico e offre al nostro Paese l’occasione di rafforzare in modo significativo la propria posizione nella complessa partita della sovranità digitale.

A rimarcare la portata dell’evento è intervenuto il senatore Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega a Innovazione e Trasformazione Digitale. Nel corso del recente convegno di ASSINTER ITALIA, “Strategic Partner Session”, ospitato all’Hotel Cavalieri di Roma, Butti ha sottolineato come l’Italia sia pronta a svolgere finalmente un ruolo di primo piano.

Questa fase impone scelte rapide e lungimiranti, a partire dalla realizzazione di infrastrutture informatiche pienamente autonome. Tra le priorità è stata indicata la creazione di un cloud europeo proprietario, vero scudo per la cybersicurezza, il governo dei dati e un’autentica indipendenza tecnologica.

Butti ha annunciato l’imminente avvio di un tavolo di progetto tra il Governo e ASSINTER ITALIA. Obiettivo: sottoscrivere un “patto”, un impegno reciproco che unisca le società in-house, l’Amministrazione centrale e le Regioni per favorire interoperabilità, riuso di componenti condivise e capacità di operare in nuovi contesti.

Sulla stessa linea Pier Paolo Greco, presidente di ASSINTER, che ha espresso grande soddisfazione ricordando la forza del network: oltre 14 miliardi di euro di fatturato aggregato e 55.000 dipendenti.

L’urgenza di mettere in sicurezza l’architettura digitale nazionale è stata ribadita anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenuto sul nodo cruciale della governance dell’Intelligenza artificiale con un monito inequivocabile. Il Capo dello Stato ha avvertito che l’AI sta assumendo un ruolo, se non diffuso, addirittura “egemone” nella nostra vita. Per questo è indispensabile maturare una adeguata consapevolezza etica e introdurre regole rigorose, in linea con l’impostazione dell’UE, affinché l’AI non si trasformi in uno strumento di dominio.

Il rischio, ha ammonito, è che i colossi tecnologici finiscano per sostituirsi agli Stati sovrani, alterando gli equilibri dell’ordinamento internazionale. Questo forte richiamo istituzionale consolida la direzione tracciata dal Governo. L’obiettivo finale rimane uno: costruire, giorno dopo giorno, una sovranità digitale europea solida, autonoma e competitiva sul mercato globale, sottraendosi a dipendenze critiche dalle grandi piattaforme.