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17 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:22
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energia

Fotovoltaico: la Regione incentiva nuovi impianti nelle case, ecco l'avviso con i tempi e le modalità per partecipare

L'Irfis, l'istituto finanziario della Regione, ha pubblicato il bando rivolto a tutte le persone fisiche. Isee e tipo di impianto da installare determineranno la graduatoria

17 Aprile 2026, 10:53

11:00

fotovoltaico

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Per i siciliani che vogliono dotare casa di impianti fotovoltaici è il momento giusto. La Regione siciliana ha pubblicato l'avviso per finanziare a zero interessi importi fino a 20mila euro, rateizzabili in dieci anni, per installare i pannelli destinati all'autoconsumo. La misura era attesa e La Sicilia ne aveva già spiegato i contenuti qui. Stamattina il bando è stato pubblicato sul sito dell'Irfis (si trova qui), l'istituto finanziario della Regione che eroga concretamente i finanziamenti, in totale 12 milioni di euro. Adesso quindi si conoscono anche le date: le domande possono essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma dedicata di Irfis, dalle 12 del 14 luglio 2026 alle 12 del 14 ottobre 2026. 
«Questa misura contro la povertà energetica - afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifaniconferma l’impegno del governo regionale nella promozione della transizione verso le energie rinnovabili e testimonia, al contempo, una concreta attenzione verso le famiglie siciliane a basso reddito, sostenendo modelli di autoconsumo energetico in un’ottica di sostenibilità sia economica che ambientale».

I requisiti per partecipare

Il soggetto che presenta domanda deve avere i seguenti requisiti: un Isee ordinario in corso di validità (non è richiesto un minimo di Isee); deve essere titolare di «un valido diritto reale di godimento» dell'immobile in cui si vuole realizzare l'impianto fotovoltaico, cioè deve averne la proprietà, o il diritto di superficie o altro, va bene anche esercitare questo diritto solo in quota parte; se l'unità immobiliare è di proprietà anche di altri soggetti non appartenenti al nucleo familiare, si dovrà produrre una dichiarazione di assenso alla realizzazione dell’intervento rilasciata dagli altri comproprietari; non possono essere presenti altri impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili; il contratto di fornitura dell'energia elettrica non deve essere superiore a 6 kw; e l'impianto fotovoltaico per cui si chiede l'incentivo deve essere di nuova costruzione. 

Che tipo di intervento può essere finanziato

Vengono finanziati impianti fotovoltaici e relativo sistema di accumulo, con potenza nominale non inferiore a 3 kW e non superiore a 6 kW. 

Massimali di finanziamento e tempi di rimborso

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di finanziamento agevolato a tasso zero, in misura pari al 100 per cento delle spese ammissibili. L'importo massimo finanziabile è 19.920 euro che corrisponde a un impianto da 6 kw e batterie con capacità di accumulo di 10kw/h. Questi sono i massimali. Se l'impianto ha una potenza inferiore (che deve comunque essere compresa tra i 3 e i 6 kw) e una minore capacità di accumulo, l'importo finanziato sarà proporzionalmente minore. 

Il finanziamento potrà essere restituito in dieci anni con un anno di preammortamento. E il rimborso avverrà con rate mensili. Il finanziamento è erogato in un’unica soluzione dopo che verrà presentata «la documentazione comprovante l’avvenuta sottoscrizione del contratto di fornitura e installazione dell’impianto oggetto dell’agevolazione».

Chi può realizzare l'intervento

Il soggetto realizzatore dovrà essere iscritto nell’elenco “Registro Realizzatori” predisposto e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici – GSE, reperibile all’indirizzo Mappa degli installatori di impianti fotovoltaici abilitati per il Reddito Energetico Nazionale. Le imprese che realizzano l'impianto possono anche sostituirsi alla persona che ne beneficia nella presentazione della domanda dell'incentivo. 

Criteri di valutazione per la graduatoria

I finanziamenti vengono erogati fino all'esaurimento dei 12 milioni disponibili. Non sarà un click day, cioè non conta chi presenta prima la domanda (o meglio, non conta finché non si verificano casi di ex aequo). La graduatoria si stila per punteggio e a dare punti sono due fattori: l'Isee e la potenza dell'impianto fotovoltaico da installare. Più basso è l'Isee, più punti si otterranno (secondo questa formula: 40.000-il valore dell'Isee/500), per un massimo possibile di 80. Se l'Isee è pari o superiore a 40mila euro, si avranno zero punti. 

La potenza dell'impianto da installare dà un massimo di 20 punti nel caso in cui sia la più bassa, cioè di 3 kw. Più aumentano i kw, più diminuiscono i punti: un impianto da 3,5 kw garantisce 16 punti, uno da 4 kw ne dà 14 e così via, fino ai 2 punti assegnati per un impianto da 6 kw (la potenza massima permessa dal bando). Un criterio che mira a sovvenzionare più progetti per nuclei famigliari medi (la maggior parte delle utenze domestiche è infatti di 3 kw). 

Il punteggio sarà attribuito in millesimi e, in caso di parità di punteggio tra più istanze, prevale la proposta con l'Isee minore; in caso di ulteriore parità, prevale la proposta con la minore potenza dell’impianto fotovoltaico. Infine, in caso di ulteriore parità, si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione delle istanze.