I dati
Stmicroelectronics: ricavi in crescita oltre 3 miliardi nel primo trimestre
Per il colosso dei semiconduttori italo-francese il 2026 si apre con ottimismo per il futuro grazie alla spinta dell'IA
Stm ha archiviato il primo trimestre con una solida crescita dei ricavi, saliti del 23% a 3,09 miliardi di dollari (pari a 2,64 miliardi di euro), e un profitto lordo che ha registrato un incremento del 24,3%, raggiungendo quota 1,04 miliardi di dollari (0,89 miliardi di euro). Anche il margine lordo ha mostrato un trend positivo, passando dal 33,4% al 33,8%, sebbene l'utile netto abbia subito una flessione del 33,7%, fermandosi a 37 milioni di dollari (31,62 milioni di euro). Guardando al futuro, le proiezioni per il secondo trimestre restano fiduciose: il gruppo stima un ulteriore aumento dei ricavi dell’11,6% a 3,45 miliardi di dollari (2,95 miliardi di euro), con un margine lordo previsto intorno al 35,2%, comprensivo dei contratti di copertura.
Il presidente e amministratore delegato, Jean-Marc Chery, ha evidenziato come i ricavi netti trimestrali, pur escludendo l'apporto derivante dalla recente acquisizione del business dei sensori Mems di Nxp, abbiano superato il punto intermedio delle previsioni aziendali. Lo stesso vale per il margine lordo, trainato principalmente da un mix di prodotto più favorevole. Chery ha inoltre sottolineato che, nonostante l’attuale incertezza del quadro macroeconomico, la società ha registrato un miglioramento della domanda, supportato da ordini costanti e da una normalizzazione delle scorte nella filiera distributiva. In questa prospettiva, Stm si ritiene ora posizionata in modo strategico per cogliere le opportunità offerte dai nuovi programmi legati all’intelligenza artificiale. L'azienda intende sfruttare le proprie tecnologie specializzate per abilitare l’evoluzione delle infrastrutture IA, confermando le aspettative di ricavi nel settore dei datacenter ampiamente superiori ai 500 milioni di dollari per il 2026 e ben oltre il miliardo di dollari per il 2027.
Sul fronte strettamente finanziario, la liquidità netta generata dalle attività operative è scesa da 574 a 534 milioni di dollari (456,34 milioni di euro), includendo circa 45 milioni di dollari di oneri di ristrutturazione. Questo dato si confronta con l'analogo periodo dell'anno precedente, il 2025, quando il gruppo aveva beneficiato di un flusso positivo di 147 milioni di dollari derivante dal capitale circolante netto. Nel corso del trimestre, le spese nette in conto capitale si sono ridotte da 530 a 362 milioni di dollari, ma a pesare sulla liquidità complessiva è stata l'acquisizione della divisione Mems di Nxp, che ha comportato un esborso di 895 milioni di dollari. Di conseguenza, il flusso di cassa si è rivelato negativo per 723 milioni di dollari, in netto contrasto con l'attivo di 30 milioni registrato nel precedente periodo. Infine, le scorte di magazzino sono aumentate da 3,01 a 3,17 miliardi di dollari (2,71 miliardi di euro), con un indice di rotazione sceso da 167 a 140 giorni, mentre la società ha distribuito dividendi per un totale di 71 milioni di dollari, portando la posizione finanziaria netta da un attivo di 2,79 a 2 miliardi di dollari.