Attualità
Le scarpe dei portalettere operanti nel Ragusano diventano pavimento antitrauma per i bambini
Il contributo all'economia circolare arriva anche da queste curiose esperienze
Un progetto virtuoso, “scarpa vecchia fa buon gioco”, al quale anche il Ragusano offre il proprio contributo: un modello di economia circolare che trasforma le suole delle calzature dei portalettere in pavimentazioni antitrauma per le aree gioco dei più piccoli.
Sono oltre 180 i portalettere della provincia coinvolti nella raccolta. I primi sacchi del 2026, contenenti circa 30 paia di calzature da reimpiegare, partiranno nel fine settimana dai sei centri di recapito del territorio.
Le prime mattonelle antiurto, ottenute dal riciclo delle scarpe antinfortunistiche in dotazione a oltre 40.000 tra portalettere e operatori di stabilimento, sono già state consegnate e installate nel parco giochi dell’asilo nido aziendale PosteBimbi di Roma. È qui, tra scivoli e altalene, che le suole consumate dal servizio di recapito hanno trovato una seconda vita.
L’iniziativa, nata dall’intuizione di un gruppo di dipendenti, si inserisce nel percorso del Gruppo orientato alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità. Le calzature dismesse vengono raccolte regolarmente nei centri logistici di tutta Italia e inviate al Centro di Smistamento di Ancona per la trasformazione. Ad oggi sono già state accumulate 16 tonnellate di materiale, a conferma della partecipazione attiva delle strutture logistiche di Poste Italiane e della sensibilità dei dipendenti verso i temi ambientali e sociali che alimentano l’economia circolare.
Anche l’impatto ecologico è significativo: grazie alla scelta di trasformare il rifiuto invece di smaltirlo, nel 2025 l’azienda ha ridotto le emissioni di 51.335 kg di CO₂, un risparmio paragonabile a 169.421 chilometri percorsi da un’autovettura diesel o alla capacità di assorbimento di 311 alberi. Dati che testimoniano con chiarezza l’efficacia di un progetto capace di coniugare innovazione, sostenibilità e attenzione al territorio.
La gomma che in passato garantiva la sicurezza dei portalettere oggi protegge i bambini: un circolo virtuoso nato da un’idea di successo che, “assicurano i suoi promotori”, sarà presto esteso al recupero di caschi e divise dismesse. L’obiettivo è replicare questo modello di economia circolare anche in altri interventi altrettanto meritevoli.