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Estate più cara per volare: per scegliere il posto in cui sedersi ci vorranno fino a 85 euro
Il caro-carburante e il calo della domanda, secondo RimborsoAlVolo, potranno causare rincari estivi su biglietti e servizi accessori
La crisi del trasporto aereo, tra caro-carburante e crollo della domanda per alcune destinazioni, rischia di portare questa estate ad un incremento dei costi dei biglietti aerei, soprattutto a causa delle tariffe dei servizi accessori, a partire da quelle relative ai bagagli, che potrebbero subire anche in Europa un rialzo generalizzato.
Lo afferma RimborsoAlVolo, società specializzata in assistenza ai passeggeri, che fornisce i dati sul settore.
Nel frattempo, informa il Codacons, dopo l’esposto l'Antitrust si muove sul supplemento carburante richiesto dalle compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato un biglietto.
In particolare nell’esposto del Codacons si segnalava il caso della compagnia spagnola Volotea che, come riportato sul sito del vettore, chiede un supplemento fino a 14 euro a tratta a passeggero per confermare le prenotazioni, giustificando tale costo extra con i rincari registrati dal cherosene.
L’Antitrust, accogliendo l’esposto del Codacons, ha deciso di vederci chiaro su tali supplementi e, in una comunicazione inviata all’associazione, ha chiesto di produrre eventuali segnalazioni giunte dai passeggeri italiani.
Già diverse compagnie aeree americane - spiega RimborsoAlVolo - hanno ritoccato in questi giorni i listini, aumentando di 10 euro il costo del primo bagaglio registrato, mentre il gruppo Lufthansa ha introdotto il bagaglio a mano a pagamento sui voli di corto raggio per chi acquista la tariffa Economy Basic. Ma ad essere interessati dai rialzi potrebbero essere a breve tutti quei servizi extra a pagamento forniti dalle compagnie aeree ai passeggeri.
Solo per fare alcuni esempi, in un’analisi dei prezzi delle low cost che operano in Italia, si scopre che per Ryanair la scelta del posto a sedere passa da 4,5 a 33 euro, da 1,49 a 16,99 euro per Easyjet, da 5 a 85 euro per Vueling e da 4 a 60 euro per Wizzair. Non va meglio per il cambio del volo: da 45 a 60 euro per Ryanair, da 36 a 59 euro per Easyjet, da 50 a 70 euro per Vueling e da 45 a 55 euro per Wizzair. Lo stesso accade per i bagagli.
Gli extra-costi praticati dai vettori per i servizi connessi ai voli fanno impennare i prezzi finali dei biglietti, al punto da portare ad aumenti fino al 443% delle tariffe base proposte al pubblico - spiega RimborsoAlVolo - Negli ultimi anni i servizi aggiuntivi proposti dai vettori in fase di acquisto online di un biglietto aereo si sono moltiplicati, tramutandosi in un business che ha raggiunto 148 miliardi di euro a livello globale se si considera anche la vendita di polizze assicurative, auto a noleggio, alberghi, ecc., realizzate tramite i siti web delle compagnie aeree. Solo per il trasporto del bagaglio a mano in Europa i passeggeri spendono circa 10 miliardi di euro all’anno.
Per portare un bagaglio a mano da riporre in cappelliera si spendono fino a 75 euro, mentre imbarcare una valigia dal peso fino a 20 kg può costare 154 euro.
«In questa delicata situazione le compagnie aeree, in vista del periodo estivo e dell’intensificarsi delle partenze, potrebbero ritoccare al rialzo le tariffe dei servizi accessori, allo scopo di recuperare i maggiori costi legati ai rincari del jet-fuel» - afferma Kathrin Cois, direttore generale di RimborsoAlVolo - «È importante quindi che i viaggiatori verifichino con attenzione il peso di questi extra-costi sulla spesa finale per i voli, e rispettino i limiti di peso e dimensioni dei bagagli indicati dai vettori per evitare di pagare ulteriori balzelli al gate».