Economia
E' Ragusa il capoluogo siciliano con il reddito medio più basso in Italia
Addirittura ultimo in classifica con 17.770 euro all'anno
Ragusa chiude la classifica nazionale dei capoluoghi italiani per reddito medio dichiarato, con 17.770 euro all’anno, secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e analizzati da Excellera. Un risultato che evidenzia ancora una volta il divario economico tra Nord e Sud e che colloca il capoluogo ibleo all’ultimo posto in Italia.
All’estremo opposto della graduatoria si trova Milano, che guida la classifica con un reddito medio dichiarato di 40.316 euro, più del doppio rispetto a Ragusa. Il confronto mette in luce una forbice significativa, che riflette differenze strutturali nel tessuto produttivo, nelle opportunità occupazionali e nella distribuzione della ricchezza.
L’analisi evidenzia anche i comuni più ricchi del Paese: Maccastorna (Lodi) con 72.157 euro, seguito da Lajatico (Pisa) e Portofino (Genova). Nel caso di Maccastorna, il dato è influenzato dal numero ridottissimo di contribuenti — appena 76 — e dal possibile trasferimento di residenza di contribuenti ad alto reddito, un fenomeno già osservato in passato in altri piccoli centri. Corriere di Ragusa
Il quadro nazionale conferma una Italia divisa in due:
Lombardia resta la regione con il reddito medio più alto (29.421 euro), seguita da Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna.
In fondo alla classifica si collocano Calabria, Molise e Puglia, pur registrando una crescita rispetto all’anno precedente.
A livello provinciale, Milano (33.803 euro), Bologna (29.933 euro) e Monza-Brianza (29.827 euro) guidano la classifica, mentre tra le ultime tre figurano Crotone, Vibo Valentia e Ragusa, con quest’ultima che si attesta a 17.770 euro.
Il dato ragusano si inserisce in un contesto più ampio in cui il peso maggiore delle dichiarazioni fiscali continua a essere sostenuto da lavoratori dipendenti e pensionati, mentre cresce il numero dei contribuenti in regime forfettario e di coloro che dichiarano imposta zero.
La fotografia restituita dai dati del MEF non solo evidenzia le difficoltà economiche del territorio ibleo, ma pone anche l’accento sulla necessità di politiche di sviluppo capaci di ridurre il divario con le aree più dinamiche del Paese. Ragusa, pur essendo un capoluogo con importanti potenzialità, continua a scontare un ritardo strutturale che si riflette direttamente sul reddito dei suoi cittadini.