English Version Translated by Ai
28 aprile 2026 - Aggiornato alle 16:48
×

REGIONE

Irca a pieno regime: fusione Ircac-Crias e ricavi previsti oltre 16 milioni con un margine operativo lordo di 5,4 milioni

L’atto di integrazione è stato firmato nella sede palermitana dell’ente, alla presenza del governatore Schifani, dell’assessore alle Attività produttive, Tamajo, e del commissario straordinario, Rizzo

28 Aprile 2026, 13:36

13:40

istituti

Seguici su

Con la fusione definitiva di Ircac e Crias, l’Istituto regionale per il credito agevolato (Irca) entra pienamente a regime. Il nuovo ente pubblico economico della Regione Siciliana, dedicato al sostegno delle imprese artigiane e delle cooperative, stima per il 2026 ricavi superiori a 16 milioni di euro e un margine operativo lordo prossimo a 5,4 milioni.

L’atto di integrazione è stato firmato nella sede palermitana dell’ente, alla presenza del presidente della Regione, Renato Schifani, dell’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo, e del commissario straordinario, Roberto Rizzo.

«Sono passati otto anni dalla legge che istituisce l’Irca - dice il presidente Schifani -, un dato che pone molti interrogativi. Per questo stiamo cercando di superare gli ostacoli burocratici che si frappongono agli obiettivi e di cambiare un certo tipo di mentalità che ancora esiste nell’amministrazione. L’accorpamento di Ircac e Crias segue una logica di semplificazione che, evitando duplicazioni e snellendo le procedure, ci permette di essere ancora più vicini a un mondo produttivo che, anche a livello nazionale, guarda alla Sicilia con sempre maggiore interesse. Attraverso Irca - sottolinea il governatore - superiamo le frammentazioni e miglioriamo la qualità dell’offerta creditizia nei confronti di artigiani e cooperative. Rinnovo l’invito alle categorie produttive a fare squadra, tutti insieme, per lo sviluppo della nostra Isola».

Come sottolinea una nota della Regione, Irca non solo agevola l’accesso al credito per cooperative e artigiani, ma li affianca, li sostiene e ne promuove le attività. All’istituto viene inoltre assegnata una quota di fondi strutturali europei per incentivare le startup.

L’assessore Tamajo evidenzia che la fusione tra Ircac e Crias rappresenta «un passaggio concreto per rendere più efficiente il sistema di sostegno alle imprese artigiane. È una scelta - aggiunge - che oggi finalmente diventa realtà. Gli obiettivi sono - aggiunge - semplificare le procedure, ridurre i costi e utilizzare al meglio le risorse. In un contesto economico complesso come quello attuale, servono meno burocrazia e più strumenti utili a chi lavora».

Attualmente l’Irca è guidato dal commissario straordinario Roberto Rizzo, mentre, tramite procedura concorsuale, è stato individuato come direttore generale Giacomo Terranova.