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29 aprile 2026 - Aggiornato alle 02:00
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Economia

Vittoria, gli agricoltori del mercato ortofrutticolo protestano contro il caro carburante

"La situazione è ormai insostenibile. E' necessario fare qualcosa e farlo presto"

29 Aprile 2026, 00:29

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Vittoria, gli agricoltori del mercato ortofrutticolo protestano contro il caro carburante

La protesta al mercato ortofrutticolo di Vittoria

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La protesta, esplosa nella mattinata del 28 aprile davanti al mercato ortofrutticolo, ha riunito agricoltori e operatori del comparto serricolo e ortofrutticolo, esasperati da una situazione che definiscono «ormai insostenibile». Secondo quanto riportato, il settore è schiacciato da carburante alle stelle, aumenti generalizzati dei costi di produzione e un sistema fiscale percepito come inefficace e disallineato rispetto alle reali difficoltà delle imprese.

Al centro della mobilitazione c’è anche la delusione per quello che gli agricoltori definiscono «l’ennesimo flop» della rottamazione delle cartelle esattoriali. Molti, pur avendo aderito alle procedure di definizione agevolata, non hanno ottenuto il sollievo economico sperato e continuano a ricevere intimazioni e atti esecutivi, aggravando una condizione finanziaria già precaria.

Il Movimento degli Agricoltori, promotore dell’iniziativa, parla apertamente di un rischio concreto per la sopravvivenza delle imprese, soprattutto in un territorio come quello vittoriese, dove l’agricoltura rappresenta un pilastro economico e sociale. La crisi energetica internazionale, con l’impennata dei prezzi, ha ulteriormente aggravato un quadro già segnato da anni di difficoltà strutturali. «L’impennata dei prezzi e lo stato di smarrimento della politica decreteranno la morte della nostra agricoltura», affermano i promotori.

Dalla protesta nasce anche una proposta di legge dal basso, una petizione che punta a coinvolgere cittadini, imprese e famiglie del Sud per chiedere interventi straordinari e strutturali. Il documento parte da una constatazione netta: pandemia e guerra hanno sconvolto il sistema economico, rendendo necessario un cambio di passo che superi rigidità burocratiche e logiche tecnocratiche. Tra le richieste principali figurano contributi diretti alle imprese, riduzione dei costi di carburanti ed energia e l’istituzione di un organismo economico-finanziario dedicato allo sviluppo del Mezzogiorno, capace di affrontare le criticità strutturali con strumenti mirati.

Gli agricoltori chiedono risposte immediate, non misure temporanee che – sostengono – finiscono per favorire solo la grande industria. «Il Sud ha bisogno di risposte forti e immediate», ribadiscono, sottolineando che la straordinarietà del momento deve generare speranza e non ulteriore incertezza.

La protesta di Vittoria si inserisce così in un quadro più ampio di tensione nel settore agricolo, dove il caro carburante e le difficoltà legate alla riscossione stanno mettendo a dura prova la tenuta economica di migliaia di aziende.