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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 12:28
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Fisco

Dichiarazione dei redditi, al via la precompilata 2026 tra dati record e rassicurazioni sulle Certificazioni uniche

Da oggi in consultazione i modelli 730 con oltre 1,3 miliardi di dati precaricati. L'Agenzia delle Entrate risponde ai timori della Cgil: eventuali errori nelle CU dei datori di lavoro sono già stati aggiornati o verranno segnalati nel cassetto fiscale

30 Aprile 2026, 08:26

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Dichiarazione dei redditi, al via la precompilata 2026 tra dati record e rassicurazioni sulle Certificazioni uniche

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Dal pomeriggio di oggi, 30 aprile, saranno disponibili in consultazione sul sito dell'Agenzia delle Entrate le dichiarazioni dei redditi precompilate. Il modello 730 si presenta quest'anno con un volume record di informazioni già inserite dal Fisco, pari a oltre 1,3 miliardi di dati. A fare la parte del leone sono le spese sanitarie, che superano il miliardo di documenti trasmessi, seguite dai premi assicurativi e dalle certificazioni uniche. Si registra inoltre un forte incremento delle comunicazioni relative agli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, cresciute del 700% grazie all'obbligo di invio scattato per le aziende, oltre a un aumento dei dati sui redditi erogati dal Gse e sui bonus asilo. Fa il suo debutto nella precompilata di quest'anno anche il bonus elettrodomestici.

Per visualizzare la propria dichiarazione è necessario accedere all'area riservata tramite Spid, Carta d'Identità Elettronica (Cie) o Carta Nazionale dei Servizi (Cns). È sempre possibile delegare una persona di fiducia o un familiare tramite posta elettronica certificata o rivolgendosi agli uffici dell'Agenzia. Anche per il 2026 il contribuente ha l'opportunità di scegliere tra la visualizzazione ordinaria e una modalità semplificata, un'interfaccia molto intuitiva divisa per sezioni tematiche come casa, famiglia, lavoro e spese sostenute. Le informazioni confermate in quest'area verranno poi riportate automaticamente nel modello dichiarativo. Le eventuali modifiche e l'invio definitivo del 730 potranno essere effettuati a partire dal 14 maggio e fino al 30 settembre. Segue invece una tempistica diversa il modello Redditi Pf: a causa del recente decreto Correttivo bis, che ha posticipato l'invio delle certificazioni del lavoro autonomo per permetterne l'inclusione nei modelli, la consultazione partirà dal 20 maggio, mentre la trasmissione sarà consentita dal 27 maggio al 2 novembre 2026.

L'avvio della stagione dichiarativa è stato preceduto da un allarme sollevato da Cgil. Il sindacato ha inviato una lettera al Ministero dell'Economia e delle Finanze denunciando la presenza di dati assenti o errati in molte Certificazioni Uniche rilasciate da imprese, amministrazioni pubbliche e Casse edili. Secondo la Cgil, le inesattezze relative alla natura dei redditi rischiavano di far perdere a migliaia di lavoratori dipendenti il diritto ad alcune detrazioni introdotte dalla Legge di Bilancio, chiedendo un intervento urgente per tutelare i cittadini ed evitare che un errore tecnico si trasformasse in un danno economico.

L'Agenzia delle Entrate è intervenuta per rassicurare i contribuenti, chiarendo che l'amministrazione è al corrente del problema. Alcuni datori di lavoro ed enti pensionistici avevano effettivamente riscontrato delle anomalie nelle Certificazioni Uniche, ma hanno già provveduto alla correzione e alla ritrasmissione dei documenti; di conseguenza, il sistema ha già integrato i nuovi dati pervenuti. L'Agenzia ha inoltre precisato che la fase di sola visualizzazione, attiva fino al 14 maggio, serve proprio a consentire ai sostituti d'imposta di trasmettere eventuali ulteriori rettifiche qualora si accorgessero di ulteriori errori. In questi casi, il cittadino riceverà un avviso personalizzato direttamente sulla pagina web della sua dichiarazione, potendo così procedere all'invio con i dati corretti «in totale trasparenza».