La stangata
L'inflazione accelera ad aprile trainata dal costo dei carburanti: più 2,8%. Pil europeo in debole crescita
I dati preliminari dell'Istat registrano un aumento dei prezzi al consumo su base annua. Eurostat segnala un +0,1% per il Prodotto interno lordo dell'Eurozona. E il gasolio a 2,11 euro
«Secondo le stime preliminari, nel mese di aprile 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +1,2% su base mensile e del +2,8% su base annua (da +1,7% del mese precedente)». È quanto rileva l'Istat, spiegando che «la dinamica dell’inflazione riflette principalmente la netta risalita dei prezzi degli energetici non regolamentati (da -2,0% a +9,9%), di quelli regolamentati (da -1,6% a +5,7%) e dell’accelerazione dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +4,7% a +6,0%)».
Sul fronte macroeconomico, la stima flash diffusa dall'Eurostat indica che nel primo trimestre del 2026 il Pil destagionalizzato è aumentato dello 0,1% sia nell’area dell’euro che nell’Ue rispetto ai tre mesi precedenti, segnando un leggero rallentamento rispetto al +0,2% registrato nel quarto trimestre del 2025. Nel frattempo, l'Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy rileva deboli oscillazioni alla pompa, con un lieve rialzo per la benzina e una leggera flessione per il diesel. Sulla rete stradale nazionale ordinaria il prezzo medio in modalità self-service si attesta a 1,746 euro al litro per la verde e a 2,052 euro per il gasolio; cifre che salgono rispettivamente a 1,801 euro e 2,114 euro al litro lungo la rete autostradale.