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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 20:15
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REDDITI

Fisco digitale, un miliardo di dati già pronti: dal 30 aprile il 730 precompilato è online, ma attenzione alle trappole

Da oggi consultabile nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate, il modello incorpora novità importanti

30 Aprile 2026, 18:47

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730 precompilato 2026, il Fisco entra in casa con 1,31 miliardi di dati: cosa cambia davvero da oggi al 30 settembre

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C'è un numero che racconta meglio di qualunque slogan che cosa sia diventata la dichiarazione dei redditi in Italia: 1.310.002.501. Tanti sono i dati arrivati all'Agenzia delle Entrate per costruire il 730 precompilato 2026 sui redditi 2025. Da oggi, 30 aprile, il modello è consultabile nell'area riservata del sito dell'Agenzia; l'invio — con o senza modifiche — sarà possibile dal 14 maggio al 30 settembre 2026.

La comodità, però, non coincide automaticamente con la convenienza. Il 730 precompilato è più ricco e più accessibile, ma resta una dichiarazione fiscale: se un dato manca o una detrazione non è stata trasmessa correttamente, il contribuente rischia di lasciare sul tavolo soldi veri.

Cosa c'è dentro il modello 2026

Il capitolo più pesante è quello delle spese sanitarie: oltre un miliardo di documenti fiscali trasmessi. Seguono i premi assicurativi, con circa 96,5 milioni di dati, e le Certificazioni Uniche, che superano i 71 milioni. Ma il 2026 porta anche novità significative: le informazioni sugli abbonamenti al trasporto pubblico crescono del 700% — complice l'obbligo di invio introdotto nel 2025 per le aziende di trasporto — mentre i dati sui redditi da impianti fotovoltaici salgono del 300% e quelli sui bonus asili del 98%. Fa il suo ingresso anche il contributo per l'acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Più voci precaricate significano meno dati da inserire a mano, ma anche più cose da verificare.

La modalità semplificata — che organizza le informazioni per aree intuitive come casa, famiglia, lavoro — si conferma la strada preferita: nel 2025, quasi il 60% dei 5,4 milioni di 730 inviati direttamente dai contribuenti è passato da questa interfaccia. Funziona, ma non esonera dalla responsabilità: anche nella versione semplificata, ciò che si conferma resta a carico del contribuente.

La novità che pesa di più: il tetto alle detrazioni sopra 75mila euro

La legge di bilancio 2025 ha introdotto un tetto complessivo alle detrazioni per chi supera i 75mila euro di reddito. L'importo massimo detraibile è fissato a 14mila euro tra 75mila e 100mila euro di reddito, e scende a 8mila euro oltre i 100mila. Su questa soglia si applica poi un coefficiente legato ai figli: 0,50 senza figli, 0,70 con un figlio, 0,85 con due, 1 con più di due figli o con almeno un figlio con disabilità. Restano escluse dal computo le spese sanitarie detraibili e alcuni investimenti agevolati. Il software della precompilata applicherà il meccanismo in automatico: per le famiglie con redditi medio-alti e molte spese detraibili, leggere bene il risultato finale è essenziale.

Quando accettare e quando modificare

Chi accetta il 730 senza modifiche sui dati già comunicati da terzi beneficia di controlli formali più leggeri. Ma accettare ha senso solo dopo una verifica rigorosa: se mancano detrazioni per affitto, rate di ristrutturazione, spese sostenute all'estero o oneri non trasmessi correttamente, firmare senza controllare può significare rinunciare a un rimborso più alto.

Sui rimborsi: chi invia entro il 31 maggio può riceverlo già nella busta paga di luglio o nel cedolino pensionistico di agosto. Ma la fretta è una cattiva consigliera: il vantaggio non sta nel cliccare prima, sta nel controllare meglio.

Il calendario del modello Redditi PF

Per autonomi e professionisti il calendario è diverso. A seguito dello spostamento al 30 aprile del termine per le Certificazioni Uniche di lavoro autonomo, il modello Redditi Persone Fisiche sarà consultabile dal 20 maggio, inviabile dal 27 maggio e trasmissibile fino al 2 novembre 2026.

Il 730 precompilato 2026 è più semplice da usare, non più leggero da capire. Dietro l'interfaccia intuitiva si muovono regole nuove sulle detrazioni, flussi informativi in espansione e automatismi che funzionano bene solo quando i dati in ingresso sono completi. La precompilata non è una sentenza già scritta: è una bozza molto evoluta che conviene ancora leggere con attenzione.