La storia/1
Marco e il viaggio della speranza: «Sono andato al Nord come investimento sulle mie competenze»
«Dopo la laurea a Catania ho trovato a Parma la risposta ai sogni Ma è dura»
La Sicilia forma, il Nord raccoglie. Una dinamica ormai consolidata, che ha come protagonisti i giovani e le loro competenze. Ragazzi costretti a lasciare la propria terra per cercare altrove opportunità professionali e condizioni di vita migliori. Storie che si ripetono. Come quella di Marco Calcagno, che dopo aver completato il suo percorso universitario a Catania, ha deciso di mettersi alla prova lontano dalla sua terra. Una scelta non semplice, ma che si è rivelata vincente. Oggi lavora come business analyst: «In sostanza mi occupo di numeri di vendita e di performance», racconta. Un ruolo perfettamente in linea con il suo percorso accademico.
Dopo la laurea a Catania, al Dipartimento di Economia e Impresa, Marco ha proseguito la sua formazione con un master in Retail, Brand and Digital Management a Parma, un’esperienza che gli ha permesso di entrare rapidamente nel mondo del lavoro. «Trovo molta coerenza tra ciò che ho studiato e quello che faccio oggi», spiega, sottolineando l’importanza di un percorso formativo mirato e spendibile.
Le opportunità, dunque, non mancano, ma hanno un prezzo. Lasciare la propria terra significa intanto fare i conti con la distanza anche dagli affetti e con un senso di appartenenza alla Sicilia che va mantenuto. Senza contare il costo della vita al Nord: «Un giovane che entra nel mondo del lavoro fa fatica, soprattutto se vuole mantenersi da solo senza pesare sulla famiglia - ammette - ma bisogna tenere duro, anche rinunciando a qualcosa. Però mi sento più indipendente».
Ed è proprio questa indipendenza il traguardo più ambito, il contrappeso alle difficoltà iniziali. Un obiettivo che per molti giovani appare sempre più lontano, ma che continua a rappresentare una spinta decisiva