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Governo

Taglio delle accise in due fasi: proroga fino al 22 maggio e il Codacons avverte su nuovi rincari

Coperture per 400 milioni. Per l'associazione dei consumatori il rischio per l’Italia è che si possa trovare al vertice della classifica europea del caro-diesel

02 Maggio 2026, 11:21

11:30

Taglio delle accise in due fasi: proroga fino al 22 maggio e il Codacons avverte su nuovi rincari

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Operazione in due fasi per prorogare il taglio delle accise sui carburanti per tre settimane. Alla riduzione valida fino al 10 maggio, prevista dal decreto-legge pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, si affiancherà infatti un decreto ministeriale che estenderà la misura fino al 22 maggio. Lo riferiscono fonti di governo, secondo le quali le coperture sono già state individuate: al decreto-legge si aggiungono 250 milioni di euro, per un intervento dal valore complessivo di 400 milioni.

Il Codacons chiede però al governo un chiarimento immediato sulla reale durata del taglio delle accise varato dall’ultimo Consiglio dei Ministri. «Mentre nella conferenza stampa di giovedì la presidente del consiglio Giorgia Meloni aveva annunciato la proroga del taglio fiscale per 21 giorni - afferma la nota - si scopre che nel decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale lo sconto sulle accise varrà solo per nove giorni, dal 2 maggio al 10 maggio. Una durata del tutto inadeguata considerata la situazione di crisi in atto e i livelli ancora molto elevati dei listini alla pompa. Il rischio concreto è che, alla luce del decreto pubblicato un GU, a partire dal prossimo 11 maggio il prezzo del gasolio torni a salire sopra i 2,3 al litro, piazzando l’Italia al vertice della classifica europea del caro-diesel».

Intanto oggi – prosegue il Codacons – sulla rete si registrano i primi rincari per la benzina, con prezzi che tuttavia non riflettono ancora pienamente la riduzione dello sconto sulle accise, passato da 20 a 5 centesimi di euro al litro al netto dell’Iva. Il Codacons ricorda inoltre come, «una volta che il minor taglio fiscale sarà interamente trasferito sui listini ai distributori, un pieno di verde costerà 9 euro in più